Piermario Morosini, la sorella disabile non avrebbe ricevuto nessun aiuto

L’accusa proviene da un articolo di BergamoNews.

Aggiornamento 17:57 Anche l’Udinese ha replicato all’articolo di BergamoNews:

L’Udinese Calcio in relazione all’articolo pubblicato da un quotidiano on-line locale sulle promesse fatte per garantire l’assistenza a Maria Carla Morosini, sorella dello sfortunato Piermario, precisa che immediatamente dopo il dramma della morte del calciatore la società attraverso la onlus “Udinese Per la Vita” si dichiarò disponibile a farsi carico a vita delle cure necessarie alla ragazza. L’Atalanta, nella persona del presidente Antonio Percassi, come evidenziato dallo stesso articolo, espresse successivamente il desiderio di occuparsene da sola.

Come purtroppo ben ricordiamo, il 14 aprile 2012, il giocatore del Livorno, Piermario Morosini, è rimasto vittima di un attacco cardiaco durante la partita del campionato di Serie B, Pescara – Livorno, morendo a soli 25 anni subito dopo il trasporto all’ospedale.

Dopo questa tragedia, anche la storia familiare dello sfortunato calciatore venne alla luce e purtroppo non sono mancati altri particolari decisamente tristi: Morosini, infatti, prima della sua morte, aveva già perso entrambi i genitori e un fratello e accudiva una sorella disabile, Maria Carla, attualmente rimasta completamente da sola.

Alla luce di questa drammatica situazione, quindi, è scattata una sentita gara di solidarietà tra molti club di calcio e non solo quelli in cui Morosini aveva militato nella sua breve carriera.

Dopo un anno, però, la situazione di Maria Carla sembrerebbe essere ancora molto preoccupante a causa delle tante promesse che non sarebbero state mantenute. A lanciare la polemica è stato BergamoNews: secondo la testata, nessun club avrebbe mantenuto gli impegni presi nei riguardi della giovane ragazza disabile.

L’idea iniziale di molti club, infatti, era quella di creare un vitalizio per Maria Carla Morosini ma, stando all’articolo di BergamoNews, questo intento non sarebbe stato ancora realizzato.

L’unica società che ha voluto replicare immediatamente all’articolo è stata proprio l’Atalanta che ha emesso il seguente comunicato:

In merito all’articolo pubblicato da bergamonews.it, e ripreso da alcune testate nazionali, in relazione alle promesse fatte nei confronti di Maria Carla Morosini all’indomani della tragica scomparsa del fratello Piermario, Atalanta B.C. comunica di aver puntualmente adempiuto a quanto concordato direttamente con le persone che quotidianamente si occupano dell’assistenza della Sig.na Morosini. La Società, per scelta e per ragioni di riservatezza, non intende rendere noti i dettagli della propria contribuzione.

BergamoNews ha anche puntato il dito contro l’Udinese, la prima squadra ad essersi fatta avanti per aiutare la sorella del calciatore. Anche il Livorno e diversi calciatori di altre squadre di Serie A e B avevano risposto favorevolmente a questo appello.

Attualmente, Maria Carla Morosini è ricoverata all’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte ed è rimasto solamente uno zio ad occuparsene.

La speranza maggiore è che i club e i calciatori coinvolti in questa gara di solidarietà chiariscano il prima possibile la loro posizione.

E’ giusto attendere le loro repliche prima di lasciarsi andare a facili sentenze.

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