Wome, l'incantesimo è finito?




Si dice che Roberto Carlos sia una sorta di stregone: le sue macumbe avrebbero influenzato niente meno che Ronaldo.

Ovviamente, tra le tante boiate che circolano nel mondo del calcio, queste sono tra le più assurde e quindi anche simpatiche.

Sarebbe stupido crederci, ma va detto che da quando è stato mandato via Roberto Carlos, sulla fascia sinistra dell'Inter non cresce più l'erba, il terzino sinistro nerazzurro è diventato l'incubo di ogni interista.

Basta un piccolo elenco disordinato degli illustri terzini (ma anche no...) bruciati per capire cosa sgnifichi vedere oggi giocare Pierre Wome, per gente come quelli di Interfans.org, che al camerunense ha dedicato una delle sue frequentatissime discussioni (accessibile agli utenti registrati):


-Se ve ne ricordate altri di fenomeni della fascia nerazzurra, suggerite, suggerite...-


Coco

Pistone

Brechet

Georgatos

Centofanti

Gilberto

Pasquale

Silvestre

Michele Serena

Milanese

Macellari

per arrivare a uno su tutti: Gresko.

E per non dire di tutti i difensori nerazzurri che ognuno degli allenatori succedutisi ha provato a spedire là, sulla famigerata fascia sinistra, la terra di nessuno, provocando profonde depressioni in gente solida come Cordoba, Materazzi, J. Zanetti.

La maledizione sembrava aver colpito ancora, mettendo fuori causa Giuseppe Favalli, che di primavere ne ha a sufficienza per affrontare anche le forze tenebrose del male nerazzurro.

Invece, con Favalli ai box, salta fuori quella che appariva come la carta della disperazione: Wome, uno che sembrava l'ennesima toppa mal cucita dai dirigenti nerazzurri.

Ma che signora toppa: Pierre Wome difende, pressa, aggredisce, corre come un dannato, attacca e, dulcis in fundo, tira delle bombe ma viste, che se per caso una dovesse entrare, S.Siro decolla.

Insomma, che l'Inter abbia trovato quello che accende la luce, là dove il buio regnava sovrano?

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