Varsavia | Il caso passa al Parlamento Ue e oggi informativa alla camera sui tifosi arrestati

Gli aggiornamenti sui fatti accaduti nella capitale polacca

Come richiesto da Fratelli d'Italia, la conferenza dei capigruppo a Montecitorio ha deciso che oggi il Governo sarà in aula alla Camera per un'informativa urgente sui tifosi italiani arrestati a Varsavia alle ore 12 circa. Intanto il ministro degli Esteri Emma Bonino chiede al collega polacco Radoslaw Sikorski di “adoperarsi affinché vengano messi in libertà, anche dietro cauzione, in attesa del processo” i 22 italiani detenuti nel carcere di Varsavia. Sikorski mi ha promesso il suo personale interessamento”.

CLICCA QUI PER LEGGERE LE TESTIMONIANZE DEI TIFOSI FERMATI

Ho chiesto oggi al mio omologo polacco Sikorski chiarimenti su una vicenda che presenta contorni ancora da approfondire pienamente e che vede al momento 22 nostri concittadini detenuti nel carcere di Varsavia. Gli ho anche chiesto di adoperarsi affinché vengano messi in libertà, anche dietro cauzione, in attesa del processo. Sikorski mi ha promesso il suo personale interessamento e si è impegnato ad aggiornarmi tempestivamente”, si legge nella nota.

Il ministro Bonino ha aggiunto:

“Ho parlato oggi anche con il Presidente della Lazio Lotito cui ho espresso la mia solidarietà per quei tifosi pacifici che si sono trovati coinvolti in situazioni che non hanno nulla a che vedere con lo spettacolo del calcio. L’ho anche rassicurato illustrando tutte le azioni che il governo sta mettendo in atto per giungere alla liberazione di tutti i connazionali tratti in arresto”.

Il vicepresidente del Parlamento Ue Roberta Angelilli, in una interrogazione presentata alla Commissione e al Consiglio Ue in merito alla vicenda degli oltre cento tifosi laziali fermati dalla polizia polacca prima della partita svoltasi a Varsavia, chiede che venga fatta luce:

"Questa vicenda, a distanza di giorni presenta ancora diverse zone d'ombra, su cui è doveroso fare piena luce al fine di accertare che non siano stati lesi i diritti fondamentali dei nostri connazionali all'estero. Molti episodi legati al fermo e al rinvio a giudizio dei cittadini italiani risultano poco chiari e connotati da evidenti abusi e atteggiamenti sproporzionati da parte delle autorità della Polonia. Vi sono aspetti da chiarire sia sul fronte delle modalità che delle motivazioni di questa 'azione preventivà da parte delle Autorità polacche. In queste ore, infatti, sto continuando a ricevere segnalazioni di diversi casi di cittadini italiani che sarebbero stati coinvolti in gravi episodi, subendo maltrattamenti, rispetto ai quali si devono delle spiegazioni all'Italia e all'Europa. Ho chiesto pertanto alla Commissione e al Consiglio di fare piena luce sul comportamento delle autorità di polizia e giudiziarie della Polonia e accertare se siano stati rispettati, per i nostri connazionali, tutti i diritti alla difesa e a un processo equo come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo".

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della consegna dei premi Coni-Ussi svoltasi nel Salone d'Onore di Palazzo H, è intervenuto per commentare i fatti:

"I fatti di Varsavia? Il tutto è estremamente spiacevole e anche sgradevole. Sto aspettando un rapporto completo perché mi sembra che qui addirittura c'è il ministero degli Esteri coinvolto. A prescindere dal comportamento di qualche singolo, c'è stato un atteggiamento delle forze dell'ordine che sicuramente ha mancato di rispetto alle norme più basilari. Non mi sento di sbilanciarmi ma appena saremo a conoscenza di tutto, un secondo dopo sarà giusto esprimere la propria opinione al riguardo".

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: