Juventus, Conte: "Multa per il coro dei bambini? Accanimento"

Oggi è già tempo di conferenza stampa perché domani sera la Juve torna in campo nell'antipo di Serie A

Solo una decina di minuti è durata la conferenza stampa di Antonio Conte a Vinovo. La Juventus domani sera nell'anticipo della 15esima giornata di Serie A affronterà al Dall'Ara il Bologna. L'allenatore bianconero in merito alla partita di domani ha spiegato che "dovremo andare con la testa sgombra" per affrontare una squadra "in buonissima salute". Quindi ha assicurato che "cercherò di mettere in campo la formazione che ritengo più adatta e più giusta in questo particolare momento, sempre con un unico obiettivo: quello di vincere la partita". Inevitabile, infatti, è ipotizzare qualche cambio nella formazione 'ideale' in vista della decisiva gara contro il Galatasaray in programma martedì prossimo. Conte non si è comunque sbilanciato nemmeno sull'impiego dal primo minuto di Lichtsteiner (difficile) e sulla riproposizione di Tevez e Llorente come coppia d'attacco titolare.
Quando gli è stato chiesto chi giocherà nel ruolo dell'infortunato Pirlo, il tecnico salentino ha detto che Pogba, Vidal e Marchisio "possono tutti e tre fare quel ruolo".

Le dichiarazioni destinate a fare più rumore sono state però quelle in merito alla multa comminata alla società per il coro offensivo ripetuto durante la sfida interna contro l'Udinese dai bambini che occupavano la curva dello Juventus Stadium:

Io penso che bisogna sempre fare un distinguo. Ci sono delle regole da rispettare e quindi da punire, E poi c'è l'accanimento. Penso che quello che è stato fatto sia un accanimento. Quando si trattano questi argomenti, come quello dei bambini, è facile fare demagogia, retorica, si fa di tutto, purtroppo. Da padre di famiglia, dico da tanto tempo, lo sto dicendo e lo sto ribadendo, che bisogna migliorare il calcio. Quando dico che bisogna migliorare il calcio, mi riferisco a tutti i componenti, non solo a chi scende in campo o a chi sta in panchina. Tutti, anche la comunicazione, che deve mandare dei messaggi positivi. Sperando che la prossima volta contro il Sassuolo, invece di quella parola o parolaccia, come vogliamo dire, magari, ci sia bravo, ad ogni rinvio del portiere si dica bravo. Sarebbe già un piccolo passo in avanti per tutti e non cadremmo nella retorica, perchè ripeto, fare retorica e demagogia in queste situazioni è talmente facile, ci si riesce poi benissimo.

Conte è stato interpellato anche sulla conquista di Paul Pogba del premio Golden Boy 2013. L'allenatore si è congratulato con il talentuoso centrocampista francese ma ha osservato che "da qui a passare tra uno dei migliori giocatori al mondo ce ne passa":


Deve continuare così ad avere la stessa testa. In un anno e mezzo è cresciuto moltissimo. Gran parte del merito è suo, ma in parte anche mio e della società. Ora deve avere la testa bassa e continuare a pedalare. Ha tutte le potenzialità necessarie.

Infine l'ex allenatore di Bari e Atalanta ha scelto di non rispondere alla domanda sul suo rinnovo di contratto perché "non è questo il momento per parlarne" in quanto "dobbiamo stare concentrati sul campo".

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