Letta a Varsavia: "Fare presto per i tifosi della Lazio, nel rispetto delle regole"

La visita del Premier in Polonia

Il caso ha voluto che l'incontro bilaterale tra Italia e Polonia, in programma già da tempo, capitasse pochi giorni dopo i fatti di Varsavia che hanno coinvolto centinaia di tifosi della Lazio. Nei giorni scorsi con un intervento in Parlamento, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, e Pia Locatelli, Presidente Onoraria dell'Internazionale Socialista Donne, hanno sollevato il problema. 22 tifosi sono ancora detenuti a Varsavia e hanno ricevuto la visita in carcere da parte degli eurodeputati di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e Marco Scurria. "Vogliamo illustrare al nostro premier la gravissima situazione venutasi a creare dopo gli arresti del 28 novembre e chiedere al Governo un intervento ufficiale netto e risolutivo per riportare a casa immediatamente i nostri figli ingiustamente detenuti in Polonia”, scriveva ieri in una nota, Alessandro Coresi, portavoce dei genitori dei ragazzi detenuti a Varsavia.

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Oggi il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha manifestato al collega polacco Donald Tusk la "massima preoccupazione" per la vicenda che vede coinvolti i tifosi della Lazio, e ha chiesto la "massima accelerazione per il rispetto delle regole", in coerenza con "il rispetto delle leggi e della separazione dei poteri". Il Presidente del Consiglio afferma di aver chiesto al suo collega polacco di velocizzare i tempi, nel rispetto delle leggi:

"Ho espresso la grande preoccupazione che l'opinione pubblica italiana mi ha chiesto di esprimere, chiedendo al primo ministro, nel rispetto ovviamente delle leggi, della separazione dei poteri, della necessità di applicare le leggi per come l'ordinamento polacco prevede, un'attenzione particolare, tenendo conto di tante circostanze legate a quella vicenda e soprattutto la massima accelerazione possibile nell'applicazione delle regole, che rappresenta sicuramente la richiesta principale che da parte nostra, della pubblica opinione italiana, delle famiglie dei cittadini italiani che sono in carcere è venuta. Ho voluto con grande partecipazione e calore rendere partecipe il collega Donald Tusk di questa grande preoccupazione, chiedendo di fare tutto ciò che è in suo potere perché questi obiettivi siano raggiunti".

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