Calciopoli, Luciano Moggi ricorrerà in Cassazione: "E' un processo scritto sulle opinioni dell'investigatore Auricchio"

L'ex direttore generale della Juventus, intervistato da Sport Mediaset.

Dopo la sentenza di secondo grado per il processo Calciopoli, emessa dal Tribunale di Napoli, che ha confermato l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva ma che ha anche ridotto la pena dai 5 anni e 4 mesi della sentenza in primo grado a 2 anni e 4 mesi, l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha dichiarato che ricorrerà in Cassazione.

Moggi ha rilasciato un'intervista a Sport Mediaset, dichiarando di non essere stupito dalla sentenza di Appello e aggiungendo che il processo Calciopoli è esclusivamente scritto sulle opinioni dell'investigatore Attilio Auricchio. Queste sono state le sue principali dichiarazioni:

Me l’aspettavo. Abbiamo fatto un gran lavoro con gli avvocati, cercando di portare delle prove reali, ma purtroppo non sono servite a niente perché l’investigatore Auricchio, al posto di investigare da zero, è partito dalla conclusione del processo di primo grado. Ha fatto il contrario. Io speravo non per forza in una revisione completa della pena, ma almeno in una forte diminuzione. Calciopoli è stato scritto sulle opinioni di Auricchio, non su delle certezze.

Luciano Moggi, quindi, ha confermato l'intenzione di ricorrere in Cassazione perché, stando sempre alle sue opinioni, la scritta presente in Tribunale, "La legge è uguale per tutti", a questo punto non corrisponderebbe al vero. Moggi ha ribadito che, nel corso di questo processo, è stato fatto tutto quello che non andava fatto e, al contrario, non è stato fatto ciò che invece doveva essere fatto.

Moggi ha anche affermato che il processo dovrebbe essere finito perché tutti i reati sono caduti in prescrizione. L'ex dg bianconero ha anche lanciato una sorta di avvertimento ai giornalisti a causa della definizione di "burattinaio" che evidentemente non è di suo gradimento.

Infine, per quanto riguarda il nuovo scandalo Calcioscommesse, venuto alla luce dopo un'inchiesta della procura di Cremona, Luciano Moggi ha affermato di essere assolutamente convinto dell'innocenza di Gennaro Gattuso, che conosce personalmente, e di Cristian Brocchi. Moggi ha concluso l'intervista, dichiarando di non aver mai scommesso in vita sua, nemmeno "una schedina al Totocalcio".

Ricordiamo che, nella sentenza di appello di ieri, sono state confermate le pene anche per l'ex designatore Pierluigi Pairetto (ridotta a 2 anni), per l'ex vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini (ridotta a 2 anni) e per gli ex arbitri Massimo De Santis (ridotta ad un anno), Antonio Dattilo e Parolo Bertini (ridotte a 10 mesi).

Foto | © Getty Images

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