Udinese-Juventus 0-2 | Telecronache di Zuliani e Paolino, radiocronaca di Repice – Video

La vittoria esterna dei bianconeri commentata in diretta

di antonio

Il terzo scudetto consecutivo della Juventus sta per prendere definitivamente forma. A Udine i bianconeri di Conte non accusano minimamente la pressione del momentaneo -5 della Roma e vincono in scioltezza. Troppo ampio il divario tecnico e troppo alta la differenza di motivazioni tra le due formazioni (l’Udinese non ha ormai più nulla da chiedere al campionato). Stavolta è Giovinco a salire in cattedra con una grande prestazione, lui che fino a qualche settimana fa si beccava insulti e fischi di una parte dello Juventus Stadium. Con otto punti di vantaggio da gestire nelle prossime cinque partite la Vecchia Signora può dormire sonni piuttosto tranquilli. Difficile ipotecare un crollo verticale di una squadra che ora si staglia dai suoi 87 punti e punta a quota 100. Sarebbe un record assoluto per la storia della Serie A da quando vige la regola dei 3 punti.

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Numeri e curiosità dopo Udinese-Juventus 0-2: La Juve aveva perso l’ultima trasferta in casa del Napoli (in precedenza la Vecchia Signora aveva messo insieme otto vittorie e due pareggi lontano da casa). I friulani, prima di questo match, avevano vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe, dopo aver perso cinque delle precedenti sei tra le mura amiche. L’Udinese, inoltre, non aveva subito gol in quattro delle precedenti sei giornate di Serie A. L’ultima vittoria dell’Udinese sulla Juventus risale alla stagione 2010/11. Tre punti conquistati a Torino con una vittoria per 2-1.

Le parole di Conte a fine partita:

Io credo più di lui nelle sue potenzialità”. Sul giallo a Bonucci: “Non è facile ammonire uno che è in panchina”.

“Sono contento per Seba, così come per Llorente. Hanno fatto un’ottima partita. Seba deve rendersi conto che è il giocatore che può fare la differenza anche alla Juve e non solo in squadre medie. Abbiamo fatto una gara da grande squadra, concedendo pochissimo e creando tanto. Ci siamo riposizionati a distanza debita dalla Roma. Sappiamo che il campionato è apertissimo, ma stiamo facendo delle belle cose. La quota dei 100 punti non è un obiettivo, lo scudetto è un obiettivo. Sarebbe fantastico centrare il tris. E l’altro obiettivo è l’Europa, siamo gli unici italiani ad essere rimasti. I gufi? E’ una questione di tifo, comprendiamo e capiamo che qualcuno non tifi per noi in Europa. Così come i nostri tifosi non tiferebbero mai per altre squadre. Il rumore dei nemici? Più è forte e più ci esalta. E’ importante avere nemici perché più se ne hanno più sei ritenuto importante. Oggi siamo nella condizione di non guardare quello che fanno gli altri. Se continuiamo a vincere, loro possono fare anche i tripli salti mortali, ma non cambia niente. Il Benfica? Abbiamo sopportato doppio impegno con Trabzonspor, Fiorentina e Lione. Non c’è niente di diverso contro il Benfica. E’ inevitabile che ci sarà un dispendio di energie e gli avversari sperano… ma c’è anche il momento esaltante da vivere, perché ce lo siamo guadagnati”.

E quelle di Guidolin:

“La mia squadra mi e’ piaciuta, ha fatto una buona gara. Ci siamo confrontati con coraggio, abbiamo commesso qualche errore, ma bisogna rendere onore a chi e’ piu’ forte. Potevamo fare qualcosa in piu’ sul piano agonistico, ma ho visto la mia squadra correre per tutti i 90 minuti e provarci fino alla fine. Quando prendi gol contro la Juve diventa difficile, perche’ e’ una squadra che sa fare possesso, e’ forte fisicamente. Sono moderatamente soddisfatto dei miei. Secondo me siamo partiti bene anche nel primo tempo, non si doveva prendere il primo gol perche’ la partita si e’ incanalata in favore di una squadra che sa gestire. Secondo me la squadra e’ stata in partita per tutta la gara pero’ abbiamo affrontato la squadra piu’ forte del campionato. Abbiamo provato a stare piu’ alti, pero’ loro hanno ormai degli automatismi e trovano la mezzala che si allarga o la punta che viene incontro. Sono difficili da affrontare e da mettere in difficolta’, anche per noi che dovevamo cercare di recuperare la palla il piu’ alto possibile. La Roma e’ comunque una grande squadra, non c’e’ una grande differenza. Ci sono stili di gioco diverso, sistemi di gioco diverso. A Roma abbiamo fatto una miglior partita, ma questo non vuol dire che la Juventus sia piu’ forte. Il fatto che abbiano costruito queste classifiche significa che sono entrambe molto molto forti. Non sono lontane l’una dall’altra. C’e’ ancora da finire il campionato e cercheremo di finirlo bene, poi discuteremo”.

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