Lazio, Petkovic torna a Roma e batte cassa: vuole 1 milione di euro da Lotito

Riprende la settimana prossima la diatriba legale tra Vladimir Petkovic e il patron della Lazio Lotito: l’ex tecnico vuole un sostanzioso risarcimento danni

Sta per riprendere la diatriba tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e l’ex allenatore biancoceleste Vladimir Petkovic, allontanato per giusta causa qualche mese fa dopo aver annunciato di aver firmato un contratto che lo legherà alla nazionale svizzera a partire da luglio 2014. La vicenda è finita chiaramente in tribunale per il singolare licenziamento e la settimana prossima le parti, rappresentate dai rispettivi avvocati, si presenteranno in aula per cercare di far valere ciascuno le proprie ragioni: il tecnico bosniaco, ritiene di essere stato allontanato indebitamente e chiede un risarcimento da 1 milioni di euro: 460 mila euro delel restanti mensilità non percepite e 540 mila euro per i danni d’immagine causati dal patron della Lazio.

Tutto iniziò lo scorso 4 gennaio, quando Lotito decise di licenziare Petkovic in seguito al mancato accordo sulla rescissione: la Lazio era in piena crisi di risultati e l’allenatore bosniaco aveva da poco annunciato l’accordo con la federazione svizzera  partire da luglio. Nonostante il contratto con il club capitolino fosse in scadenza a giugno, Lotito accusò ‘Petko’ di essere stato scorretto: prima di firmare con la Svizzera avrebbe dovuto informarlo. Un’accusa piuttosto singolare, che lasciò in molti l’impressione che il presidente della Lazio semplicemente non volesse pagare i restanti stipendi ad un tecnico che aveva già deciso di allontanare.

In questi giorni, Petkovic è stato avvistato a Roma assieme all’avvocato Paco D’Onofrio, con il quale sta studiando la strategia per ottenere giustizia in tribunale. Il tecnico e il suo legale, punteranno anche sul fatto che Lotito ha consentito ad Edy Reja di condurre il primo allenamento il 30 dicembre, 4 giorni prima del licenziamento di Petkovic, andando contro le norme federali. Secondo le ultime indiscrezioni, l’ex allenatore della Lazio chiamerà a testimoniare anche alcuni giocatori biancocelesti, che si troveranno dunque tra l’incudine e il martello. Il processo entrerà nel vivo la prossima estate e il giudice farà un tentativo di conciliazione, che al momento non pare essere contemplato da ambo le parti.