Euro 2020: le 19 città candidate, 6 saranno eliminate

Per gli Europei ‘itineranti’ del 2020 si sono candidate per 19 città: 13 tra queste ospiteranno le fasi finali del torneo continentale

Euro 2020, ecco le città candidate ad ospitare la fase finale. L’Uefa ha ricevuto oggi presso il proprio quartier generale di Nyon il dossier completo con le 19 federazioni interessate ad ospitare le partite della fase finale della rassegna calcistica continentale. Venerdì scorso è scaduto il termine per la presentazione delle candidature e oggi sono state rese note le 19 città tra le quali verranno scelte le 13 sedi delle gare della fase finale: l’Italia è rappresentata dalla città di Roma. Sarà la prima volta nella storia che un Europeo sarà giocato nell’intero continente: la decisione è stata presa nel gennaio del 2013 e annunciata con orgoglio dal presidente Uefa, Michel Platini. Allora, il governo del calcio europeo decise di dividere le partite in 13 pacchetti, 12 standard – che includono tre match dei  gironi e una della fase ad eliminazione diretta (ottavi di finale e quarti) – e un solo pacchetto per semifinali e finale.

Al pacchetto che comprende semifinali e finale, hanno dato disponibilità le federazioni di Inghilterra e Germania, che propongono rispettivamente Londra e Monaco di Baviera. Per i 12 pacchetti standard, invece, si sono candidate le seguenti federazioni con rispettive città: Azerbaigian (Baku), Bielorussia (Minsk), Belgio (Bruxelles), Bulgaria (Sofia), Danimarca (Copenhagen), Inghilterra (Londra), ERJ Macedonia (Skopje), Germania (Monaco), Ungheria (Budapest), Israele (Gerusalemme), Italia (Roma), Olanda (Amsterdam), Repubblica d’Irlanda (Dublino), Romania (Bucarest), Russia (San Pietroburgo), Scozia (Glasgow), Spagna (Bilbao), Svezia (Stoccolma), Galles (Cardiff).

Inizialmente, le nazioni che avevano dato la disponibilità ad ospitare la fase finale di Euro 2020, in occasione della scadenza del 12 settembre 2013, erano state ben 32. Le stesse, in seguito hanno ricevuto i criteri da rispettare per poter accedere alla fase successiva della procedura. La scrematura, dunque, ha portato all’esclusione di 13 federazioni. Michel Platini, presidente Uefa, si è detto molto soddisfatto di come stanno procedendo le cose in vista degli Europei 2020, che saranno itineranti per festeggiare il 60° anniversario della kermesse:

Siamo estremamente felici di aver ricevuto un così alto numero di richieste per ospitare Euro 2020 – dice l’ex numero 10 della Juventus – L’edizione del 60esimo anniversario del torneo sarà storica, con le partite che si giocheranno in così tante città europee. Portando Euro in tutto il continente permetteremo a un maggior numero di tifosi di più nazionalità di condividere l’emozione di ospitare un tale evento magico.

Ovviamente, a differenza di quanto avvenuto nelle precedenti edizioni degli Europei, una manifestazione ospitata da più nazioni darà visibilità e benefici a più Paesi nello stesso tempo. Un aspetto che sottolinea lo stesso Platini:

Le federazioni affiliate trarranno grande beneficio da questo formato – prosegue il numero uno dell’Uefa – , dato che un maggior numero di loro potrà condividere un torneo d’elite e avere l’opportunità di far crescere il calcio nel proprio paese. Auguro a tutti i candidati grande fortuna nella procedura di assegnazione.

I dossier delle 19 candidature, saranno ora esaminati dall’Uefa e le 13 nazioni ospitanti saranno scelte durante il prossimo Comitato esecutivo previsto per il prossimo 19 settembre a Ginevra.

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