Caro Prandelli, perché stavolta non hai convocato Criscito?

Il terzino dello Zenit ancora una volta escluso da una competizione

di antonio

Gli esclusi, le sorprese, le conferme. Come per ogni convocazione mondiale il dibattito sulle scelte del commissario tecnico si infiamma e gli italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e allenatori, dicono la loro. E Calcioblog non vuole essere da meno. Sono 30 i pre convocati di Prandelli (più Mirante) messi in preallarme in vista del campionato mondiale che si terrà in Brasile. Sette di loro resteranno in Italia, in Brasile ne atterreranno 23. Tra gli esclusi molti nomi eccellenti, la maggior parte prevedibili. Ne elenchiamo solo alcuni: Davide Astori, Pablo Osvaldo, Alessandro Florenzi, Stephan El Shaarawy, Federico Marchetti, Emanuele Giaccherini, Alessandro Diamanti, Francesco Totti, Antonio Di Natale, Luca Toni, Alberto Gilardino. E Domenico Criscito.

Proprio la mancata convocazione del terzino napoletano in forza allo Zenit San Pietroburgo (forse insieme a quella di Gilardino) è una delle più inaspettate e suscita qualche perplessità. Non l’ha presa bene l’ex genoano che su Twitter sfoga tutto il suo dispiacere con una frase emblematica: “Ci sono rimasto più di merda adesso che due anni fa all’Europeo“. Due anni fa gli fu negata la soddisfazione di partecipare al campionato europeo per via delle indagini sul calcioscommesse in cui si beccò un avviso di garanzia direttamente nel ritiro di Coverciano. Nel settembre del 2012 arrivò l’archiviazione del pm Mazzeo per il caso del derby di Genova. Criscito si sentì sollevato e beffato in egual misura: “La rabbia non può scomparire, ma sono contento e non stupito per la notizia dell’archiviazione. È stata fatta giustizia“.

Criscito dovette rinunciare anche alla Confederations Cup per la rottura del legamento crociato. Prandelli, stavolta, lo ha ignorato per scelta tecnica già alla prima convocazione. Criscito non figura neanche tra le sette riserve. Una decisione difficilmente spiegabile con il rendimento di Criscito. E’ vero, toppò l’amichevole contro la Spagna (non solo lui), ma giocò un buon match contro la Germania, sempre in amichevole. Ma in una Nazionale che, esclusi i soliti due o tre noti, è priva di grandissimi nomi, ha quasi sempre offerto prestazione dignitose guadagnandosi la fiducia dello stesso Prandelli. E forse, nel pacchetto difensivo italiano scelto dal ct per il Mondiale, non avrebbe sfigurato.

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