I giocatori del Parma scrivono a Ghirardi: "Presidente non mollare!"

All'indomani della conferenza stampa d'addio, arriva l'appello dei giocatori crociati a sostegno del loro presidente.

La giornata di ieri è stata molto intensa dalle parti di Parma. C'è stata la conferenza stampa di un Tommaso Ghirardi deluso per la decisione del Coni e il successivo annuncio della decisione di lasciare il mondo del calcio. Il presidente dei crociati aveva ottenuto la solidarietà da parte dei tifosi, in particolare dal gruppo Boys, che con un comunicato carico di delusione. Certo alcuni passaggi erano contestabili, soprattutto quelli in cui chiamano in causa alcuni fatti, o meglio luoghi comuni del passato, per rivendicare la loro voglia di giustizia. Molto più importante è il messaggio fatto recapitare oggi dai calciatori al presidente attraverso il sito ufficiale del club.

Il messaggio in sostanza è molto semplice: c'è la delusione per quanto accaduto, per la consapevolezza di non potersi godere un traguardo per cui hanno lottato per tutta la stagione, ma anche la voglia di ricominciare per cercare la rivincita e per farlo c'è bisogno anche di Tommaso Ghirardi. Tutti, da Cassano a Molinaro, da capitan Lucarelli a Cerri chiedono al patron della società di ripensarci, di non mollare nonostante lo sconforto di questi giorni:

Caro Presidente, è la sua squadra che le parla. Questi sono giorni tristi per tutti noi , per tutta Parma. Ci è stato tolto un sogno. Un sogno che ci siamo costruiti giorno dopo giorno, con sudore e sacrificio. Capiamo l'amarezza, la delusione, lo sconforto di chi si sente tradito dalle istituzioni... Ma noi che siamo uomini di campo e non di tribunali, abbiamo un solo modo per ripartire: trasformare questa ingiustizia in rabbia e la rabbia in nuova energia. Noi siamo pronti a ricominciare la corsa verso un obiettivo che ci siamo meritati sul campo quest'anno e che è frutto di un progetto di cui lei è il principale artefice.
Per farlo però, abbiamo bisogno di lei, della sua passione, della sua onestà! Per rivivere le emozioni vissute quella sera del 18 maggio....il suo gruppo , quello che ha costruito con tanti sforzi le chiede un altra chance... NON MOLLI PRESIDENTE !!!La sua squadra.

Parma FC Press Conference

Il concetto è stato ribadito anche da Alessandro Lucarelli raggiunto al telefono dalla redazione di Sky Sport 24. Il capitano dei gialloblu ha spiegato che il messaggio di solidarietà nei confronti di Ghirardi era un atto dovuto da parte di un gruppo che, dopo le vicende di questi ultimi giorni, si sente sempre più coeso. Il toscano è da sei anni in Emilia e proprio dall'alto della sua esperienza assicura che mai come ora la città, i tifosi e la squadra sono un'entità unica, da qui la speranza di un ripensamento da parte del patron:

Io è sei anni che sono a Parma e non l'ho mai visto così arrabbiato, deluso e amareggiato, come ieri e questo mi dispiace. Era il minimo che la squadra facesse sentire la sua voce e proprio il comunicato che abbiamo voluto fare era per far sentire al Presidente che siamo con lui e per stimolarlo ad andare avanti a ripartire dopo questa ingiustizia che abbiamo subito perchè ci è stato tolto un risultato che ci eravamo meritati sul campo. Speriamo che il Presidente non molli e vogliamo fargli sapere che la squadra è con lui. Comunque andrà, una cosa è certa: l'ambiente Parma si è ulteriormente ricompattato: squadra, società, città e i tifosi siamo un blocco unico. Andiamo tutti a testa alta perchè tutti insieme quest'anno dato il massimo.

Il Parma nelle prossime ore deciderà il da farsi, è molto probabile che la società deciderà di rivolgersi alla giustizia ordinaria presentando ricorso al TAR. Nel frattempo tutti si augurano che le parole del presidente di ieri siano solo il frutto della grande amarezza, ma che con il tempo possano essere ritirate, per poter proseguire insieme il cammino. D'altra parte il club ha bisogno della passione di uno come Ghirardi, se dovesse andar via per i ducali si aprirebbe un periodo di grande incertezza, dopo tutta la fatica fatta per ritrovare la stabilità degli anni migliori sarebbe un peccato gettare tutto alle ortiche.

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