Serie A, diritti TV 2015-2018: Mediaset scatenata, ecco cosa può succedere

Lo scorso 19 maggio, la Lega Calcio di Serie A ha lanciato il bando di gara per l’assegnazione dei diritti audiovisivi del triennio 2015-2018. Come recita lo stesso bando, il termine ultimo per la presentazione delle offerte di acquisto dei pacchetti esclusivi è fissato per il 5 giugno alle ore 12.00. Manca ormai pochissimo, dunque, all’apertura delle buste e nono sono da escludere novità clamorose.

Secondo il nuovo format, sono disponibili sei pacchetti non esclusivi che riguardano i diritti di trasmissione solo per il territorio nazionale, inteso come Italia, Città del Vaticano e San Marino. Ciascun pacchetto ha delle caratteristiche peculiari (piattaforme disponibili) e una base d’asta, scopriamoli assieme.

Pacchetto A (base d’asta 822 milioni): satellite, Internet, DVBH (Digital Video Broadcasting - Handheld), Telefonia Mobile e piattaforma IPTV.

Pacchetto B (base d’asta 822 milioni): Digitale Terrestre, Internet, DVBH, Telefonia Mobile e IPTV.

Pacchetto C (base d’asta 201 milioni): Diritti accessori per il pacchetto A o per il Pacchetto B.

Pacchetto D (base d’asta 705 milioni): tutte le piattaforme Audiovisive.

Pacchetto E (base d’asta 327 milioni): Internet, Telefonia Mobile e IPTV in modalità OTT.

Nei contratti attualmente in essere, Sky detiene i pacchetti A+C+D, mentre a Mediaset solamente il pacchetto B. La base di gara è di 2.877 milioni di euro, 83 milioni in meno rispetto al triennio 2012-2014: i club di serie A si spartiranno annualmente qualcosa come 959 milioni di euro, ma la riduzione del ‘montepremi’ non implica un collegamento diretto con la proposta di ridurre il massimo campionato nostrano da 20 a 18 squadre, poiché a partire dalla stagione 2015-2016 è prevista una rimodulazione dei campionati non ancora definita, ma la si deciderà - lo specifica lo stesso bando - entro il prossimo 30 settembre.

diritti-tv-serie-a Entrando nello specifico dei pacchetti: A e B consentono la trasmissione delle partite in casa e in trasferta di 8 squadre (generalmente le big), circa 248 gare in totale. Il pacchetto C, invece, si integra con uno dei primi due e può essere assegnato solo ad uno degli assegnatari, fin qui Sky. L’obiettivo di Mediaset è proprio quello di mettere alle strette Murdoch e soffiargli il pacchetto C, che tra le altre cose garantisce il segnale 3D e altre postazioni esclusive, come quelle negli spogliatoi, area vip, trasmissione del segnale in treni aerei e altri mezzi di trasporto, l’uso di telecamere opzionali e postazioni esclusive in campo. Il pacchetto D, invece, include la trasmissione in diretta di 132 partite di ogni stagione sportiva, su qualunque piattaforma, purché a pagamento. Infine il pacchetto E, che consta della diretta di 114 match a scelta del assegnatario con l’esclusione di due posticipi serali, che andranno trasmessi esclusivamente su piattaforma internet, IPTV e Telefonia Mobile. Proprio per questa natura, quest’ultimo pacchetto pare sia molto appetito da Google, Apple e Facebook, tre dei più grandi colossi del Web.

Il quadro che esce sostanzialmente da questo nuovo corso, è che aumentando l’esclusiva delle squadre seguite, è maggiore il rischio di frammentazione: per farla breve, mentre Sky fino al prossimo campionato trasmetterà via satellite tutte le partite, dal campionato 2015-2016 chi si aggiudicherà i pacchetti A e B potrà trasmettere le gare in casa e trasferta solo di 8 squadre in base a questi criteri: 4 fra le prime cinque classificate al termine del campionato di serie A precedente; 2 fra le squadre classificatesi fra la 6.a e la 10.a posizione; una fra le squadre classificate fra la 11.a e la 15.a posizione; una fra le squadre classificate fra la 16.a e la 20.a posizione. Le altre squadre, andranno a confluire nel pacchetto D. In definitiva, i tifosi delle squadre escluse dalle 8 dei pacchetti A e B, rischiano di dover sottoscrivere più di un abbonamento per seguire tutte le partite. Quando infatti si incontreranno due squadre dei pacchetti A e B, il titolare del pacchetto D non potrà trasmetterla in diretta, a meno che non sia lo stesso assegnatario di uno dei pacchetti precedenti.

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