Brasile-Croazia, accuse: "I croati hanno ridotto lo spogliatoio ad un porcile"

Le parole di Andres Sanchez, ex presidente del Corinthians

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Un porcile. E' lo stato pietoso in cui versava lo spogliatoio della Nazionale croata al termine del contestatissimo match contro il Brasile. Dopo la sconfitta per 3-1 contro il Brasile nella prima partita del Mondiale i giocatori di Kovac si sarebbero sfogati nello spogliatoio dell'Arena Corinthians. Andres Sanchez, ex presidente del Corinthians e ora nel direttivo che gestisce lo stadio, ha denunciato i fatti ai media brasiliani e alla Fifa: Hanno sporcato tutto, hanno lasciato un porcile. Per terra c'erano 3 dita d'acqua. Voglio vedere adesso chi pulirà tutto”. A quanto pare, nello spogliatoio sarebbe stato anche distrutto un tavolo. “Aspettiamo la relazione dei responsabili dello stadio e in caso ci pronunceremo", ha aggiunto.

L'Itaquerao sarà sotto il controllo della Fifa fino al 13 luglio, giorno della chiusura del mondiale, poi ritornerà in mano al Corinthians. L'arbitro giapponese Yuichi Nishimura è finito nell'occhio del ciclone dopo il rigore fischiato a favore del Brasile e per il gol annullato alla Croazia (ma nell'ultimo caso la carica su Julio Cesar sembra esserci). Il tecnico della Nazionale europea ha rimarcato duramente il suo malcontento a fine gara: "Se vogliono regalare la coppa al Brasile ce ne torniamo a casa".

La Federazione croata, però, nega che negli spogliatoi sia successo un mezzo finimondo, al termine del match. In una nota i croati affermano che il tavolo si sia rotto perché non riusciva a reggere il peso del materiale portato dai tesserati negli spogliatoi. Circa il problema dell'acqua la Federazione croata ha spiegato che le docce erano otturate, motivo per il quale si è verificato l'allagamento. Prima del match tra Brasile e Croazia un guasto ad un generatore di corrente ha lasciato al buio una parte dello stadio.

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