Figc: tra Tavecchio e Albertini spunta Collina

Prosegue la battaglia per la successione di Giancarlo Abete alla guida della federcalcio: alle due fazioni che supportano Tavecchio e Albertini, se ne sarebbe affiancata una terza

Dopo il disastro Mondiale, la Figc deve ripartire e farlo al più presto: il presidente federale Giancarlo Abete e il ct Cesare Prandelli si sono dimessi nell’immediato post-partita contro l’Uruguay, ma ad oggi il futuro è ancora un’incognita. In un primo momento sembrava potesse esserci una convergenza ampia sul nome di Carlo Tavecchio, ma sono bastati pochi giorni affinché la candidatura del 71enne presidente della Lega Nazionale Dilettanti, fosse osteggiata da una fronda guidata da Andrea Agnelli. Il numero uno della Juventus, supportato da altre società di serie A e presumibilmente dalla Lega di B, è intenzionato a portare avanti la candidatura di un giovane, magari proprio Demetrio Albertini.

Al momento non c’è alcun segno di distensione: le due fazioni sono distanti sia dal punto di vista “filosofico”, sia sui nomi che dovranno ricostruire la federcalcio ripartendo dalle macerie lasciate da Abete. Carlo Tavecchio parla già da presidente e propone per la panchina Roberto Mancini, ma la partita è ancora tutta da giocare e pare abbia addirittura diviso all’interno alcuni importanti club. Confusione al Milan, dove Adriano Galliani è disposto ad appoggiare Tavecchio, mentre Barbara Berlusconi sponsorizza Albertini. James Pallotta, presidente della Roma, con un comunicato si è schierato apertamente dalla parte di Agnelli, esattamente come è pronto a fare il Napoli di De Laurentiis, avverso per partito preso alla candidatura di Tavecchio.

Nelle ultime ore, però, è spuntato un nome nuovo che potrebbe provare a far incontrare a metà strada le due fazioni: si tratta di Pierluigi Collina, ex arbitro migliore al Mondo e tradizionalmente vicino ad Adriano Galliani. Collina, oltre a poter convogliare diverse forze di Serie A e B, sarebbe ovviamente supportato in toto dalla componente arbitrale, come lascia chiaramente intendere il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi:

“Collina presidente Figc? Si tratta di una figura stimata che ha tutte le caratteristiche per fare il manager o il dirigente. Mi sembra che il problema allo stato attuale non venga preso sul serio e che non si stia facendo niente per risolverlo. Perché non ci si trova in un Consiglio federale a oltranza?”.