Serbi e albanesi insieme, la foto negli studi di Lazio Style Channel

La “pace” immortalata negli studi della tv laziale

di antonio

Lorik Cana, Filip Djordjevic, Etrit Berisha, Dusan Basta e Thomas Strakosha insieme per lasciarsi alle spalle la tumultuosa serata di Belgrado. Tre albanesi e due serbi, tutti tesserati della Lazio, sono stati immortalati negli studi della tv ufficiale del club capitolino in segno di “fratellanza” per dimostrare che il calcio deve unire e non dividere. I calciatori presenti a Belgrado martedì sera erano tre: Cana, Berisha e Djordjevic. Basta non è stato convocato per infortunio (salterà anche la Fiorentina), Berisha (terzo portiere dei biancocelesti) non fa ancora parte del giro della Nazionale. Djordjevic ha spiegato in un’intervista al quotidiano serbo Sport che non ci sarà alcun strascico dopo il caos di Serbia-Albania:

“Ovvio che con Berisha e Cana ci siamo salutati, non c’è stata traccia di quello che è successo a Belgrado. Ne abbiamo parlato, ma è stato più che altro uno scherzo, ci siamo detti col sorriso che ora sarà un ‘due contro due’. Non c’è alcuna cosa che possa far pensare a un problema tra noi. Il nostro rapporto continuerà a essere lo stesso. Adesso basta parlare del passato: dobbiamo pensare soltanto alla Lazio, e a portare a casa una vittoria contro la Fiorentina. Tutti uniti”.

Sulla questione è intervenuto anche Claudio Lotito, presidente dei biancocelesti, che rimarca lo spirito dello sport:

“La triste cornice che ha riguardato il match tra Serbia ed Albania è evidentemente episodica, e ritengo opportuno, nonché moralmente doveroso, porre in risalto realtà ben diverse che il calcio riesce invece a coniugare, ispirandosi ai valori olimpici e di aggregazione culturale. Questo accade nella Lazio: Cana, Berisha, Basta e Djordjevic, rappresentano oggi quei sentimenti di fraternità”.

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Ora si attende solo la decisione dell’Uefa che si pronuncerà il 23 ottobre in merito agli incidenti. Potrebbe subire un lungo stop Lorik Cana intervenuto per difendere un suo compagno dall’assalto di un tifoso serbo. Cana ha placcato a terra il tifoso per legittima difesa, ma l’Uefa spesso si è dimostrata inflessibile in questi casi (la condotta “perfetta”: sarebbe dovuto rimanere immobile mentre i tifosi picchiavano i calciatori). In caso di lunga squalifica per Pioli emergerebbe un altro problema come la perdita di un centrale difensivo che si aggiungerebbe alla lunga assenza di Gentiletti.

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Stretta di mano anche a Empoli: protagonisti l’albanese Elseid Hysaj e il serbo Nemanja Radonjic, entrambi calciatori del club toscano.