Nuovo stadio Milan, si fa: inizio lavori nel 2016

Il Milan trova l’intesa con la Fondazione Fiera per la costruzione del nuovo stadio: 42 mila posti senza barriere

L’amministratore delegato del Milan, Barbara Berlusconi, ha trovato l’intesa con Fondazione Fiera per la costruzione del nuovo stadio rossonero. L’inizio dei lavori è previsto per il 2016: la nuova casa del Milan potrà ospitare circa 42mila spettatori e non avrà alcuna barriera tra i vari settori e il campo. Con ogni probabilità, il main sponsor Fly Emirates darà anche il nome all’impianto, acquisendo i name rights per tanti anni. Lo scrive oggi la ‘Gazzetta dello Sport’, secondo cui la costruzione dell’Arena-Milan avrebbe già superato la fase progettuale.

Negli ultimi giorni, infatti, Barbara Berlusconi e il suo staff hanno accelerato per trovare l’intesa con Fondazione Fiera Milano: il nuovo stadio del Milan sorgerà al Portello, esattamente di fronte alla nuova sede sociale rossonera, sita in via Aldo Rossi. L’area interessata sarà di 60 mila metri quadri, e lo stadio da 42 mila posti circa, sarà costruito a partire da 15 metri sotto terra, per l’adeguamento ai vincoli urbanistici. Fly Emirates, ha già detto sì: darà il nome allo stadio, finanziando parte dei lavori che partiranno nel 2016 e si concluderanno tra il 2018 e il 2019. Entro il 2020 è prevista l’inaugurazione dell’impianto che si troverà esattamente nel posto in cui vi era prima la Fiera Campionaria.

Esattamente come la Juventus, che sta riqualificando la Continassa per avere stadio, sede e campi di allenamento tutti nella stessa area, anche il Milan avrà a disposizione Casa Milan e Arena a pochi metri di distanza l’una dall’altra. Inizialmente, il nuovo stadio del Milan era stato pensato nell’area Expo a Rho e avrebbe dovuto ospitare 55 mila spettatori, poi però ha preso il sopravvento il piano B, molto simile allo Juventus Stadium. Sarà uno stadio più piccolo, senza barriere e con i tifosi vicinissimi al campo, come gli impianti inglesi. A rendere il tutto una bolgia, ci penseranno una serie di pannelli fonoassorbenti interni ed esterni, che convoglieranno l’acustica verso il terreno di gioco. È prevista anche la realizzazione di un’area commerciale e in altezza non andrà oltre i palazzi residenziali esistenti. Parere positivo da parte del Comune di Milano, che avrà anche la possibilità di aprire il sottopasso Gattamelata – costato qualcosa come 200 milioni di euro – per garantire l’accesso al nuovo stadio.

Dal punto di vista burocratico, dopo aver risposto al bando di Fiera che si chiuderà ufficialmente il 15 gennaio, ci sarà la riunione del comitato esecutivo che dovrà annunciare la propria decisione finale entro febbraio e marzo. Non resta che qualche mese di trepidante attesa.