Zaza: "La Juve? Ora non ci penso proprio"

Simone Zaza sempre più protagonista della Serie A 2014-2015. Il bomber del Sassuolo si è rivelato ancora una volta decisivo nella gara vinta oggi pomeriggio con il punteggio di 2-1 ai danni del Milan sul terreno di gioco di San Siro. Il club emiliano si conferma ammazza-grandi e dopo aver fermato la Juventus in casa e la Roma all’Olimpico, fa bottino pieno anche contro i rossoneri, che presentavano per la prima volta in campo Alessio Cerci. Il gol di Zaza, decisivo ai fini del punteggio, è giunto sugli sviluppi di un calcio d’angolo: uno schema che il Sassuolo fa spesso e che questa volta è riuscito anche per una mezza dormita della difesa di Inzaghi.

Dopo aver conquistato la nazionale italiana, Simone Zaza non vuole farsela sfuggire, ecco perché vola basso e non pensa al cambio di casacca. Nelle scorse settimane il suo nome è stato accostato a lungo alla Juventus, squadra che la scorsa estate lo ha ceduto a titolo definitivo al Sassuolo, mantenendo un diritto di riacquisto. Il centravanti, a cui piace segnare prevalentemente gol d’autore, meglio se alle big nostrane, non ne vuole sapere, almeno per ora.

"Mercato? Penso e sono più che sicuro che resterò qui - dice Zaza - , almeno quest'anno è sicuro, perché è quello che vuole la società e che voglio io. Il mio obiettivo è fare gol e giocare bene per non farmi rubare la maglia azzurra. Devo migliorare tanto e questo è il posto ideale per crescere".

AC Milan v US Sassuolo Calcio - Serie A

Un discorso che non fa una grinza: in Emilia ha la possibilità di giocare con continuità e senza pressioni: l’ambiente ideale per un giovane che sta crescendo mese dopo mese e che, dopo aver conquistato la maglia della nazionale, ha bisogno di giocare per evitare di essere scavalcato da qualche collega maggiormente impiegato. Nella Juve attuale, Zaza si giocherebbe il posto con altri tre attaccanti di livello internazionale come Tevez, Llorente e Morata: iniziare la concorrenza a metà stagione, provenienti da un altro ambiente, potrebbe essere come scalare una montagna.

Diverso il discorso a fine campionato: se la Juventus deciderà di puntare sull’ex Ascoli e Sampdoria, partirà alla pari sin dal ritiro, giocandosi giorno dopo giorno le proprie chance. Il presente, dunque, si chiama Sassuolo, tutto il resto non conta: oggi per gli emiliani era importante uscire indenni da San Siro, è arrivata addirittura una vittoria e il 10° posto in campionato, abbastanza distante dalla zona calda.

"Questa vittoria è importante e ci dà morale - conclude Zaza - Secondo me, prima di porci qualsiasi obiettivo dobbiamo raggiungere la quota salvezza, poi si può sognare. Voliamo bassi".

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