Il sovrintendente ai Beni Culturali: “Danni per 5 milioni di euro provocati dai tifosi del Feyenoord”

Claudio Parisi Presicce fa la conta dei danni

di antonio

Probabilmente non basteranno le migliaia di euro raccolte grazie all’iniziativa di Elisabeth Jane Bertrand, cittadina olandese che ha avviato una campagna di sensibilizzazione per racimolare soldi dopo le devastazioni provocate dai tifosi del Feyenoord a Roma. I costi di riparazione non sono l’unica voce dell’elenco perché ai microfoni dell’ANSA, a circa due settimane dai disordini, il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Claudio Parisi Presicce spiega che la cifra dei danni è molto più alta:

“Abbiamo stimato i danni su più versanti. C’è un danno più specifico sulla fontana della Barcaccia: 75 mila euro per i tre interventi di riparazione che si renderanno necessari; a cui si sommano 209 mila euro, ovvero il costo del restauro che avevamo concluso appena a settembre e che è stato completamente vanificato. Abbiamo poi valutato la perdita di valore del monumento, il danno permanente causato all’opera d’arte da quelle 108 scalfiture, in 1,2 milione, ossia un cinquantesimo di suo valore patrimoniale che è di circa 60 milioni di euro”.

Presicce non tralascia neanche i danni di immagine alla città di Roma, il vandalismo sugli autobus e altri costi:

“Abbiamo quantificato il danno d’immagine, che attiene soprattutto alla sicurezza percepita dai turisti nella Capitale, in 3/4 milioni ma dovremo valutarlo a valle, nei prossimi mesi, in base all’effetto che avrà sui flussi turismo. Infine, ci sono i 100 mila euro di danni provocati dal vandalismo sugli autobus, i costi dell’Ama di 40 mila euro e della polizia municipale di 18 mila euro”.

All’indomani dei disordini era stata la Confcommercio a segnalare che “a causa delle chiusure forzate, i negozi del centro hanno avuto una riduzione degli incassi ed un danno commerciale di circa 3 milioni di euro“. Sul tema degli atti di razzismo di cui si sono resi protagonisti i tifosi del Feyenoord allo stadio de Kuip, durante la partita con la Roma è intervenuto invece Eric Gudde, dg degli olandesi. Il dirigente scagiona i suoi tifosi per l’utilizzo dell banane gonfiabili:

“Le banane gonfiabili sono parte dell’attività del tifo organizzato per creare una buona atmosfera allo stadio. Mi delude che il club sia ora associato al problema del razzismo. L’oggetto in questione è stato visto spesso sulle tribune del De Kuip, a partire dagli anni Ottanta. Il Feyenoord è un club multiculturale. Abbiamo dimostrato alla UEFA attraverso foto e filmati che la banana gonfiabile è parte delle attività organizzate dai nostri sostenitori”.

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