Nazionale: minacce di morte a Conte, Tavecchio preoccupato

“Io vivo nella polemica”. Ha chiosato così Antonio Conte durante la conferenza stampa alla vigilia di Bulgaria-Italia: il commissario tecnico della nazionale italiana è nuovamente al centro di furenti polemiche. Dopo l’infortunio a Claudio Marchisio, meno grave del previsto dopo gli accertamenti effettuati ieri sera a Torino, l’ex allenatore della Juventus ha dovuto replicare agli attacchi incrociati di esponenti di spicco del club bianconero, ma anche da parte di buona parte della tifoseria bianconera. Il tecnico Massimiliano Allegri ha usato Twitter per mandare un chiaro messaggio a Conte (“ora parlatemi di stage…”), mentre l’azionista di maggioranza della Vecchia Signora, John Elkann, lo ha definito “il ct con più infortunati”.

Oltre agli strali provenienti da Torino, il CT deve fronteggiare però anche la rabbia del popolo del Web: i tifosi si sono letteralmente scatenati contro Antonio Conte e alcuni sarebbero addirittura arrivati a minacciarlo di morte. Situazione, questa, che secondo Carlo Tavecchio, presidente della Figc, avrebbero letteralmente scosso il commissario tecnico:

“L'ho visto stamattina scosso - dice Tavecchio a Radio Rai - , dopo le polemiche di ieri ha ricevuto minacce di morte su internet. Elkann? Non ho intenzione di replicare alle sue parole, la Juve ha fatto la storia del calcio italiano”.

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Antonio Conte si sente ancora una volta solo contro tutti e, secondo quanto riportano oggi alcune testate giornalistiche, non sarebbe ancora tramontata l’ipotesi delle dimissioni: il ct potrebbe proseguire fino a giugno, poi mollerebbe per iniziare eventualmente un nuovo progetto con una squadra di club (si è parlato in questi mesi di Roma o Milan). Quel che è certo, è che il rapporto con la Juventus si è ulteriormente deteriorato: dopo lo strappo della scorsa estate con le dimissioni anticipate, le parole di Allegri ed Elkann, a pochi giorni dall’uscita di Marotta (“la frase sul ristorante da 10 euro avrei preferito non sentirla”), sanciscono una frattura definitiva tra la Vecchia Signora e l’allenatore che l’ha riportata in alto con tre scudetti consecutivi.

Intanto, il dottor Castellacci si difende dalle critiche per l’errore marchiano nell’analisi dell’infortunio di Claudio Marchisio:

“Io non ho mai parlato di lesione o operazione, ho solo reso pubblico il referto dell'ospedale Fanfani”.

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