Inter, Moratti medita l'addio: "Società forte anche senza di me"

Lo storico patron dell'Inter, oggi socio di minoranza, potrebbe lasciare definitivamente il club nerazzurro.

Nei scorsi giorni le voci di un possibile disimpegno di Massimo Moratti, socio di minoranza nell'Inter di Erick Thohir, si erano rincorse con una certa insistenza. Vi avevamo parlato della questione sponsor, di come il contratto con Pirelli sia in scadenza e potrebbe non essere rinnovato dopo quasi vent'anni di partnership. Con l'uscita di Tronchetti Provera dalla galassia nerazzurra, anche la permanenza di Moratti sembra meno sicura. Attualmente il vecchio presidente possiede il 29,5% delle azioni della società, intestate ai figli Angelomario e Giovanni. Le dichiarazioni delle ultime ore fanno pensare che anche questa quota di minoranza possa essere presto ceduta.

Moratti lo ha confermato ieri, alla fine della partita tra Inter e Juventus, facendo riferimento alle voci apparse sui giornali aveva spiegato come la sua fosse una "disponibilità nei confronti degli azionisti". Questa mattina a Milano si è tenuta appunto l'assemblea degli azionisti a cui ha partecipato lo stesso Moratti, al termine, parlando con i giornalisti, ha rilasciato altre dichiarazioni che confermano quelle di qualche ora fa:

Non voglio sicuramente rimanere come qualcuno di intoccabile che va contro il progetto della società. C'è un rapporto talmente buono con gli azionisti e l'Inter ovviamente che non si parla di questo e quindi la mia disponibilità per essere utile alla società per crescere c'è senza dubbio. Io non ho mai avuto rapporti con qualcuno che volesse rilevare le mie quote: è bello sentirsi necessari, ma se non lo si è più si può fare qualcos'altro. La società attuale sta facendo molto bene, possono continuare benissimo senza di me.

Si parla quindi di una disponibilità a fare un passo indietro, ma di concreto in realtà c'è poco. Il problema principale risiede nel reperire un investitore disposto a comprare le azioni, o parte di esse, in mano a Moratti. Di sicuro a farlo non sarà Thohir che ha sempre fatto capire di essere ben contento di avere un socio, seppur di minoranza, con cui condividere i rischi d'impresa, tanto più che si tratta di uno come Moratti, con anni di esperienza nella gestione della complessa macchina Inter. In attesa che qualcuno si faccia avanti i destini di Moratti e del club nerazzurro restano intrecciati, la notizia è che ora immaginare una Inter senza lo storico presidente diventa più semplice.

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