Mourinho non è più l'allenatore del Chelsea: 'divorzio' consensuale

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Aggiornamento ore 16:30 - È arrivata la conferma ufficiale del Chelsea: José Mourinho non è più l'allenatore della prima squadra. Il club riferisce di una rescissione consensuale tra la proprietà e l'allenatore, ringraziato per il lavoro svolto dal giugno 2013 ed anche per i trofei vinti durante la sua prima avventura londinese. Il Chelsea ci ha tenuto a sottolineare che Mourinho e la società si sono lasciati in buoni rapporti e che lo Special One sarà sempre amato e rispettato allo Stamford Bridge.

Non sono invece stati resi noti i dettagli economici di questa rescissione consensuale, ma sicuramente al portoghese andrà una ricca buonuscita. Questo il comunicato del Chelsea:

    Chelsea Football Club and Jose Mourinho have today parted company by mutual consent.

    All at Chelsea thank Jose for his immense contribution since he returned as manager in the summer of 2013.

    His three league titles, FA Cup, Community Shield and three League Cup wins over two spells make him the most successful manager in our 110-year history. But both Jose and the board agreed results have not been good enough this season and believe it is in the best interests of both parties to go our separate ways.

    The club wishes to make clear Jose leaves us on good terms and will always remain a much-loved, respected and significant figure at Chelsea. His legacy at Stamford Bridge and in England has long been guaranteed and he will always be warmly welcomed back to Stamford Bridge.

    The club’s focus is now on ensuring our talented squad reaches its potential.

    There will be no further comment until a new appointment is made.

Chelsea, Mourinho esonerato secondo la BBC

Ore 16:20

La BBC ha appena annunciato che José Mourinho sarebbe stato esonerato dal Chelsea. Si sarebbe dunque chiusa la seconda parentesi del portoghese sulla panchina dei blues, durata appena 2 anni e mezzo. Solo 7 mesi fa il suo Chelsea vinse la Premier League al termine di un campionato dominato fin dalle prime giornate; un successo che gli valse un ricchissimo rinnovo firmato all'inizio del mese di agosto con scadenza fissata nel 2019, per un compenso di circa 14 milioni di euro netti a stagione. Anche per questo motivo Abramovič avrebbe pazientato molto prima di esonerarlo, sperando in una ripresa della squadra.

La sconfitta di lunedì sera, contro il sorprendente Leicester di Ranieri, sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Deve essere stato insopportabile per Abramovič vedere il suo Chelsea al 16esimo posto della classifica, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. In ogni caso Mourinho si potrà consolare con una ricca buonuscita di circa 40 milioni di euro.

Al momento non ci sono ipotesi concrete su un possibile sostituto.

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