Inter: Mancini furioso, urla nello spogliatoio post Carpi

Acque agitate nello spogliatoio dell’Inter: dopo il pareggio con il Carpi, il tecnico Mancini si sarebbe sfogato duramente soprattutto con Icardi

Inter – Carpi avrebbe avuto una coda di tensione all’interno dello spogliatoio nerazzurro. A riferirlo è ancora una volta la ‘Gazzetta dello Sport’, quotidiano sportivo milanese che già dopo la sconfitta con la Lazio parlò di forti tensioni soprattutto tra il tecnico Roberto Mancini e alcuni componenti della rosa. Sembra dunque che l’idillio nell’ambiente sia già svanito e la discesa dal primo al quarto posto abbia minato anche i nervi dell’allenatore. L’Inter non sa più vincere e il tecnico di Jesi ha già chiesto rinforzi alla società: diversi degli acquisti estivi voluti proprio da Mancini, così come avvenne con quelli di gennaio 2015, sono già stati bocciati e ora si cerca di piazzare qualche cessione importante in modo che la società possa comprare almeno un paio di elementi utili alla causa.

Nel frattempo, però, l’Inter deve risolvere quello che secondo Mancini è un vero e proprio mal di gol. Dopo aver dichiarato di “essere contento se tutte le partite finissero 1-0”, ieri l’allenatore ha corretto un po’ il tiro, affermando che “una squadra come l’Inter non può pensare di vincere sempre facendo solo un gol”. Nel mirino, dunque, finisce prima di tutto il reparto offensivo, con capitan Icardi che sarebbe stato redarguito al termine del pareggio casalingo contro il Carpi per via della sua scarsa attenzione e poca grinta. Una sufficienza che hanno portato Mancini a dichiarare in pubblico che anche un 50enne avrebbe fatto il gol clamorosamente sbagliato dall’argentino.

Inter: la dirigenza è con Mancini

Secondo la ‘Gazzetta’, alla sfuriata avvenuta nello spogliatoio domenica pomeriggio, erano presenti anche i più alti dirigenti dell’Inter: da Bolingbroke a Williamson, passando per il diesse Ausilio e il vicepresidente Zanetti. La società è ovviamente dalla parte dell’allenatore e anche Thohir avrebbe espresso disappunto a distanza per la prestazione della squadra. L’obiettivo rimane il terzo posto, ma con il passare delle settimane sembra che la distanza tra Mancini e alcuni elementi della rosa aumenti sempre più.

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