Mirabelli non è più il direttore sportivo del Milan: “esonero con effetto immediato”

Anche Mirabelli allontanato come Fassone dalla nuova proprietà

18:30 – Dopo la lettera di Massimiliano Mirabelli, è arrivato anche il comunicato ufficiale del Milan: “AC Milan – si legge nella nota – comunica l’esonero, con effetto immediato, del Sig. Massimiliano Mirabelli dall’incarico di Direttore Sportivo e Responsabile dell’Area tecnica del Club. La direzione dell’Area tecnico-sportiva verrà affidata a un nuovo manager che è già stato identificato e verrà annunciato a breve. Il Sig. Giuseppe Mangiarano è anch’egli stato sollevato, a partire da oggi, dall’incarico di Segretario Generale”.

Un comunicato breve e dai toni sostanzialmente bruschi, dietro i quali secondo alcuni organi di stampa, ci sarebbe un tentativo di rescissione consensuale fallito. altra curiosità: il comunicato era stato pubblicato inizialmente con un errore grossolano “Massimilano” al posto di “Massimiliano”, che pare abbia fatto infuriare il fondo Elliott, da qualche giorno nuovo proprietario del club rossonero.

Mirabelli: lettera di addio al Milan

In casa Milan, dopo l’addio di Fassone, è stato ufficializzato anche quello di Massimiliano Mirabelli che, dunque, non sarà più il direttore sportivo dei rossoneri, come era nell’aria dopo il necessario cambio di proprietà che ha consentito alla società di via Aldo Rossi di tornare in Europa League. Oggi, però, Mirabelli ha voluto salutare i tifosi del Diavolo con una lunga lettera che ha pubblicato su Twitter.

Ecco che cosa ha scritto:

“Cari Milanisti,
quando arriva il momento di dire grazie vuol dire che qualcosa che era cominciato, poi finisce. Non è mai facile soprattutto quando ripensi alle interminabili giornate di lavoro dedicate a unico obiettivo, il bene del Milan. Vorrei partire da qui, da questo immenso mondo chiamato Milan e dalla sconfinata passione che lo circonda. Vorrei partire da voi, dal vostro amore, dalle vostre ansie, dai vostri sogni, dalle gioie, dalle paure, da tutto quello che mi avete trasmesso in questi difficili ma splendidi 15 mesi di lavoro, dei quali vado fiero. Grazie. Con voi, non io, ma tutta la squadra del Milan non è mai stata sola. Vi ho incontrato per le strade e nelle città dove il Diavolo è andato a giocare, ho provato le vostre stesse emozioni, sono rimasto colpito dall’affetto che avete dimostrato con i vostri striscioni e comunicati e mi emoziono ancora se ripenso a quella sera dell’Olimpico dopo la sconfitta di Coppa Italia con la Juventus. Avevamo perso, ma voi avevate vinto. Ho provato con tutte le mie forze a regalarvi il miglior Milan possibile, perché voi milanisti vi meritate di tornare sul tetto d’Europa e del Mondo. Ci tornerete, ne sono sicuro”

Poi Mirabelli è passato a esaminare il lavoro che ha fatto per il Milan:

“In quindici mesi abbiamo fatto varie operazioni: acquisti per un progetto a lunga durata, rinnovi complicatissimi ma portati fino in fondo e tutta una serie di cessioni che hanno consentito al club di ridurre il passivo. Questo Milan, consentitemelo è una creatura che sento molto mia. Prima di tutto voglio dire grazie a mister Gattuso, che ho voluto fortemente alla guida della squadra perché ci ha unito non solo il sangue della nostra terra, ma soprattutto l’odore del campo. Abbiamo lottato e sofferto insieme su ogni singolo pallone, come nel suo stile, e gli auguro tutte le fortune di questo mondo, perché Rino se le merita tutte. Abbraccio tutta la squadra, anzi tutte le squadre del Milan: dal capitan Bonucci al più piccolo dei rossoneri, e un grande in bocca al lupo alle ragazze di Carolina Morace, alla loro prima stagione targata Milan. Ho creduto in ognuno di loro e ho cercato di costruire un progetto concreto e duraturo: sono sicuro che il Diavolo che verrà avrà basi solide e occhi ambiziosi”

Infine i sentiti ringraziamenti a tutto l’universo Milan:

“Grazie allo staff di mister Gattuso e a tutti i dipendenti e i collaboratori di Milanello, dal primo all’ultimo anello di una catena rossonera che ha lavorato senza sosta insieme a me e mi ha accompagnato in questo fantastico viaggio. Grazie ai dipendenti di Casa Milan, con i quali ho condiviso tutte le emozioni di questa avventura e a tutti i componenti del Vismara che tra tecnici, collaboratori, consulenti e osservatori, con il loro lavoro hanno dato forza e speranze a tantissimi ragazzi.Grazie a tutti i giornalisti, a tutto il mio staff e a chi ha creduto in me e mi ha concesso questa enorme opportunità professionale: servire il Milan per me è stato un onore.
Infine grazie alla mia famiglia, fonte inesauribile di amore, soprattutto nei momenti più difficili.
Gli uomini passano, il Milan resta.
Forza Vecchio Cuore Rossonero!”

Proprio Gattuso, nella notte italiana, in conferenza stampa a Los Angeles si è detto molto dispiaciuto dell’addio di Fassone e Mirabelli perché sono loro che gli hanno dato la possibilità di allenare il Milan, perciò, ha detto il mister, “c’è grande rammarico e amarezza, ma dobbiamo guardare avanti”.

Già e guardando avanti cosa c’è? Un ritorno, a quanto pare, quello di Umberto Gandini che, secondo Carlo Pellegatti, ieri ha incontrato a Londra Gordon Singer, figlio di Paul, patron del fondo Elliott Management Corporation.

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