Continuano le beghe societarie per il Bari, club al centro in questi ultimi anni di numerosi scandali relativi al calcioscommesse. La storica società pugliese, attualmente iscritta al campionato di Serie B, versa da tempo in condizioni economiche difficili e nelle ultime ore è finita al centro di un vero e proprio giallo. Una società di steward, infatti, ha deciso di pignorare Cristian Galano, fin qui rivelatosi uno dei migliori calciatori della rosa del Bari: il provvedimento giudiziario è stato promosso dalla Wyn Consult, società che ha curato per diverso tempo il servizio steward allo Stadio San Nicola per conto della società pugliese.

La notizia è riportata dal ‘Corriere del Mezzogiorno’ che delinea anche i dettagli della vicenda. La società di steward in questione vanta circa 70mila euro di credito nei confronti del Bari, che ad un certo punto ha smesso di corrispondere le rate dovute per il servizio svolto al San Nicola. Per tal motivo, è stato promosso e ottenuto il pignoramento che scatterà in caso di cessione del 22enne centrocampista avanzato Galano, da settimane al centro di alcune voci di calciomercato che lo vorrebbero presto al Cagliari. Nel momento in cui il ragazzo sarà ceduto, una parte della cifra della transazione, pari a 70mila euro, dovrà essere agevolata alla Wyn Consult.

Non l’ha presa benissimo, chiaramente, l’amministratore del Bari Francesco Vinella, che parlando all’agenzia Ansa ha chiarito quale sia la posizione del club:

“La Wyn Consult sarà pagata. Non giudico la sua azione, ma non condivido la scelta di adottare questa strada plateale. Evidentemente questa società si è mossa con passione da tifoso – dichiara – , mettendo in piedi una azione legale cautelare dal punto di vista sportivo. Insomma non vuole che Galano sia ceduto…”.

L’amministratore unico del Bari, sta da tempo cercando di venir fuori da tutte le beghe in cui ha trovato il club, ma la strada è in salita. Certo è che Vinella non si arrende e promette battaglia nei confronti di chi cercherà di sfruttare questa situazione di debolezza del Bari:

“Davanti a pretese che reputeremo illegittime o non sostenibili, ci opporremo come prevede la legge – ha aggiunto – Dopo la rinuncia al mandato dell’avvocato Francesco Biga, abbiamo disposto un lavoro specifico per quantificare la mole del contenzioso legale. Qualche creditore potrebbe presentare istanza di fallimento? Teoricamente sì, e noi siamo pronti a fronteggiare anche questa eventualità”.

I tifosi del Bari dunque, tremano ancora, sul futuro del club c’è molta incertezza e il rischio fallimento potrebbe essere sempre dietro l’angolo.

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Rassegna stampa 30 gennaio 2014: prime pagine di Gazzetta, Corriere e Tuttosport

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