Dopo quattro giorni arrivano le scuse di Franz Beckenbauer, la leggenda tedesca dopo la vittoria del Bayern Monaco, di cui è presidente onorario, sulla Juventus aveva criticato duramente la prestazione di Gianluigi Buffon, arrivandolo a definire un “pensionato” dopo che la sua scarsa prontezza di riflessi si era dimostrata fatalmente decisiva in occasione di entrambe le marcature bavaresi. A difesa del portierone azzurro si sono schierati tutti i compagni di squadra, ma anche Cesare Prandelli e Gianluca Vialli, mentre Conte prendeva spunto dall’episodio per lavorare sulla psicologia del suo numero 1 provando a scatenare in lui una reazione da campione per la gara del ritorno.

A dire il vero Buffon ha raccolto le critiche del tedesco con molta signorilità, la sua risposta era arrivata in occasione della consegna del Tapiro d’Oro da parte di Valerio Staffelli e Striscia la Notizia: “Non posso obiettare nulla a quanto detto dal quel vecchio saggio di Beckenbauer, se non ricordare un adagio ricorrente… ‘Quando sei martello batti, quando sei incudine statti!’. Bisogna stare zitti e aspettare la prossima partita”. Oggi però dalla Germania è arrivata la parziale retromarcia del mitico Franz che ai microfoni di Sky Germania ha chiesto scusa all’italiano, pur restando fermo nelle sue considerazioni tecniche:

Mi scuso con Buffon se si è sentito offeso dalla parola pensionato, non volevo. Resto comunque dell’idea che avrebbe potuto fare di più in occasione di entrambi i gol, avrebbe dovuto bloccare quei palloni.

Rientra così il caso, restano le critiche tecniche ma non dovrebbero impensierire più di tanto Buffon che è stato il primo, al termine della partita dell’Allianz, ad ammettere le sue incertezze in occasione dei due gol. Oggi contro il Pescara il portiere non sarà in campo, al suo posto Storari. Sarà invece regolarmente tra i pali mercoledì sera, quando in uno Juventus Stadium versione bolgia i bianconeri proveranno l’impresa di ribaltare il 2-0 dell’andata, il numero uno juventino e della Nazionale avrà l’occasione giusta per far ricredere il “vecchio saggio” che risponde al nome di Beckenbauer che, per dirla alla Trapattoni, avrebbe fatto meglio a ricordare che “non si dice gatto fin quando non ce l’hai nel sacco”. Il popolo bianconero incrocia le dita e spera.

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