Giorgio Chiellini ora vuole rifletterci su con calma. Assieme a Gianluigi Buffon, Daniele De Rossi e Andrea Barzagli, il difensore della Juventus aveva salutato la maglia azzurra lunedì sera dopo la cocente delusione maturata contro la Svezia. A 33 anni, Chiellini ha pensato che forse sia il caso di lasciar perdere con la nazionale italiana e concentrare tutte le proprie forze sulla Juventus. Anche perché negli ultimi anni gli infortuni sono diventati più frequenti e bisogna dunque fare i conti anche con i segnali inviati dal fisico.

“Le scelte a caldo non si fanno mai – ha dichiarato il centrale bianconero al ‘Corriere della Sera’ – . A freddo avevo pensato di smettere dopo il Mondiale per gestire al meglio le energie. Valuterò con meno emozione di quella di adesso. A San Siro ho salutato i compagni, non sapendo se ci sarà altra occasione. Noi vecchi speriamo di aver lasciato qualcosa che li possa aiutare”.

L’Italia sta vivendo una sorta di dramma, sportivo ed economico al contempo, perché non partecipare ad una fase finale dei Mondiali implica anche mancati introiti, rottura di contratti sponsor e quant’altro. Probabilmente, però, le sofferenze maggiori per gli azzurri devono ancora venire, sottolinea ancora Chiellini: magari a giugno quando saranno costretti a guardare la coppa del mondo in tv la consapevolezza sarà maggiore.

“È ancora fresca – prosegue – e non ci rendiamo ancora conto di quello che è successo. Forse lo realizzeremo al 100% solo a giugno. Sembra impossibile non essere al Mondiale. Abbiamo toccato il punto più basso, adesso è fondamentale rinascere. Il sistema va azzerato? È chiaro che ora sia partita un po’ di caccia alle streghe, ma fare di tutta l’erba un fascio sarebbe un errore. Servono riforme, quello sì, ma a prescindere dai nomi la cosa più importante sarà ritrovare compattezza tra le varie componenti. In questo momento è molto lontana, come dimostra il fatto che le due leghe non riescano a trovare un presidente. Non c’è voglia di venirsi incontro”.

Giocatore esperto, Chiellini parla quasi da dirigente e non vede così nero nel futuro del movimento calcistico italiano, almeno a livello tecnico. “Penso che il ricambio generazionale ci sia stato. L’Italia dovrà ripartire da Verratti, Immobile, Florenzi, Insigne: saranno il cuore pulsante nel 2020. Sarà dura comunque vedere Nazionale e Juve senza Buffon. Gigi è una persona vera, che quando parla riesce a entrarti dentro. È stato un esempio in tanti momenti delicati e ha sempre trovato i modi e le parole giuste. In futuro potrà fare tutto e qualsiasi cosa la porterà avanti con passione”.

Infine, una battuta sui prossimi impegni con la Juventus: “La volontà è quella di rivalsa e con gli altri bianconeri dovremo stimolarci a vicenda per far sì che la delusione si trasformi in energia”, conclude Chiellini.

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ultimo aggiornamento: 16-11-2017


Svezia-Italia, insieme a Buffon salutano anche De Rossi, Barzagli e (forse) Chiellini

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