Felipe Melo torna a far parlare di sé per un episodio tutt’altro che encomiabile. Dopo l’accenno di rissa con il portiere Volkan durante la Supercoppa di Turchia persa dal Galatasaray di Cesare Prandelli, l’ex centrocampista di Juventus e Fiorentina ne combina un’altra delle sue. Il brasiliano si è “guadagnato” due giornate di squalifica per aver ritwittato tramite il proprio profilo ufficiale una foto del presidente del Fenerbahce, Aziz Yildrim, accompagnata da una frase offensiva. La Federazione turca ha deciso per la prima volta di punire l’uso dei social network, per i quali ben presto si addiverrà inevitabilmente ad una regolamentazione internazionale.

Non è la prima volta che Felipe Melo incappa in un “entrata a gamba tesa” tramite i social network. Durante la sua esperienza italiana, il 2 febbraio del 2011, il centrocampista brasiliano – da sempre considerato una testa calda – si sfogò su Facebook contro l’arbitro Morganti, reo di aver penalizzato pesantemente la Juve contro il Palermo. “Morgati bandido”, scrisse Felipe Melo, ma dopo un po’ la frase sparì dal profilo: il responsabile della comunicazione del club bianconero parlò di hackeraggio dell’account, ma la versione non convinse mai del tutto.

Un altro precedente è rappresentato dai tweet al veleno di Pablo Daniel Osvaldo contro il tecnico Andreazzoli ai tempi della Roma: non essendo prevista alcuna sanzione da parte della giustizia sportiva, ci pensò il CT Cesare Prandelli a punire l’attaccante italo-argentino, reo di non aver partecipato nemmeno alla premiazione della finale di Coppa Italia contro la Lazio. Prandelli, allora, escluse Osvaldo dalla lista dei convocati per la Confederations Cup. Ora il caso Felipe Melo, che rischia di diventare un precedente importante in materia.

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ultimo aggiornamento: 12-09-2014


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