Il mercato non si ferma mai e stavolta il Milan sembra pronto a fare un colpo grosso per rinforzare il proprio attacco in vista della prossima stagione. L’obiettivo del club rossonero è Mateo Retegui, l’attaccante della Nazionale italiana. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dall’esperto di mercato Nicolò Schira, l’agente del giocatore, Alessandro Moggi, avrebbe incontrato il direttore sportivo del Milan, Igli Tare, per discutere di un possibile trasferimento al club milanese.
Retegui e la difficoltà dell’affare col Mila
Attualmente in forza all’Al-Qadisiya in Arabia Saudita, Retegui ha attirato l’attenzione di molte squadre, soprattutto grazie ai suoi gol in Nazionale. Il suo impatto con l’Italia è stato immediato e positivo con la maglia del Genoa e dell’Atalanta poi, tanto che l’attaccante si è fatto subito notare per la sua determinazione e abilità sottoporta. Il Milan, che sta cercando di rinforzare l’attacco per affrontare con maggiore competitività la prossima Champions League, vede nell’italo-argentino un’opportunità interessante. Tuttavia, la trattativa è complicata a causa dell’alto ingaggio che il giocatore percepisce attualmente, che sfiora i 20 milioni di euro all’anno, una cifra che rappresenta un ostacolo considerevole per le casse rossonere.
La cifra per il trasferimento di Retegui, unitamente all’alto stipendio, non rende facile l’affare. Il Milan, pur essendo alla ricerca di un attaccante di qualità, si troverebbe ad affrontare delle difficoltà economiche, specialmente in vista della necessità di rinforzare altre aree della squadra, come il centrocampo e la difesa. Tuttavia, la trattativa ha appena preso il via e Igli Tare è noto per la sua abilità nel gestire situazioni complicate, quindi non è da escludere che possa riuscire a trovare una soluzione, magari proponendo un ingaggio differente o cercando di abbassare il costo complessivo dell’operazione. Allegri aspetta e osserva, la necessità di trovare un finalizzatore è stata resa palese nella stagione in corso, vista anche la lungodegenza di Santiago Gimenez.



