Al termine di una delle partite più pazze nella storia della Nazionale Italiana i pareri sono, inevitabilmente, piuttosto divergenti. Tra i sostenitori del calcio champagne raffazzonato e i paladini della tattica il dibattito è aperto. E’ stato un grande spettacolo di calcio o gli errori e le brutture tattiche hanno partorito un festival del gol disordinato? Ha vinto il gioco offensivo o hanno perso le difese? C’è chi, come Alberto Zaccheroni (a proposito, complimenti al Giappone visto stasera) ha addirittura citato Italia – Germania 4-3 del mondiale messicano del 1970. Sicuramente una forzatura perché (superfluo ricordarlo) si tratta di epoche, squadre e competizioni diverse. Ma il paragone rende perfettamente l’idea di quel che hanno vissuto anche i protagonisti in campo.

Le emozioni hanno reso questa partita godibilissima e gli spettatori, soprattutto quelli neutrali, si sono divertiti. L’Italia è però apparsa a corto di ossigeno di fronte ai furetti nipponici. E alla fine si porta a casa più di quanto abbia meritato. Al termine della gara Cesare Prandelli tira in ballo il caldo e la stanchezza:

«Con il Messico avevamo meritato la vittoria, stasera con il Giappone abbiamo fatto una fatica pazzesca. Siamo andati sotto 2-0 dopo che nei primi 25 minuti non abbiamo capito cosa fare, poi abbiamo reagito bene ma ci siamo fermati di nuovo, ma non per gestire il risultato ma perché non avevamo benzina. Non c’è stato un calo di tensione, ma eravamo semplicemente in affanno e avevamo bisogno di recuperare. Sicuramente dobbiamo essere più ordinati e più attenti, ma mi è piaciuta molto l’Italia che ha sofferto, che ha voluto il risultato a tutti i costi. Il giallo a De Rossi gli farà saltare la sfida con il Brasile? Io penso solo a recuperare la squadra, dobbiamo affrontare il problema del clima, qui c’è un caldo pazzesco e l’80% di umidità».

De Rossi, autore del primo gol, trova il tempo per mandare una sua frecciatina al suo club dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle “calunnie dell’ambiente romano”:

“E’ stata una delle partite più difficili e sofferte della mia carriera. Non abbiamo meritato la vittoria, ma prendiamoci questo risultato positivo. Faccio i complimenti al Giappone perché è stato incredibile. Andiamo avanti, noi non siamo questi. Se la Roma può privarsi di me, ora? E’ un discorso che si dovrebbe fare anche quando gioco male. E’ un discorso più ampio, ma non devo farlo io”.

E infine il pensiero di Alberto Zaccheroni ai microfoni di Sky Sport, deluso per aver solo sfiorato una piccola impresa con la sua Nazionale:

“Sembrava Italia-Germania del Mondiale del ’70. In campo c’erano due squadre che hanno giocato per vincere. C’è rammarico perché meritavamo molto di più in questa partita. I giocatori hanno interpretato la sfida nella maniera giusta, abbiamo messo in difficoltà i vice-campioni d’Europa”.

Italia – Giappone 4-3 | Le foto della partita




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Italia – Giappone 4-3 | Highlights Confederations Cup 2013 – Video Gol (Azzurri in semifinale)

Rassegna stampa 20 giugno 2013: prime pagine di Gazzetta, Corriere e Tuttosport