Il gol di Lulic contro la Roma e la Coppa Italia alzata da Stefano Mauri a fine partita sono ancora un ricordo vividissimo per Claudio Lotito e per i tifosi della Lazio. Ma se la tifoseria è ancora in festa, il club comincia già a voltare pagina per pianificare la prossima stagione che vedrà impegnata la squadra ancora una volta in Europa League. Il presidente laziale, intervenuto ai microfoni de ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento, ha commentato il day after ed ha ringraziato i tifosi:

“Abbiamo coronato il raggiungimento di un obiettivo attraverso il lavoro di tutta la stagione. Non vincere avrebbe comportato una situazione immeritata visto il percorso intrapreso in questa stagione dove in campionato, fino a gennaio, eravamo secondi mentre in Europa League siamo stati estromessi ai quarti ma non per demerito della squadra. Dedico questa Coppa Italia a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungerla e voglio sottolineare anche la crescita da parte della tifoseria che ha avuto un comportamento all’insegna del rispetto delle regole, esponendo anche una bellissima coreografia”.

Il numero uno della Lazio accenna vagamente a quali saranno le prossime mosse di mercato facendo l’esempio di Senad Lulic, giocatore preso dallo Young Boys per 3 milioni di euro nel 2011:

“Metteremo in campo una serie di azioni volte a potenziare la squadra e lo faremo con la nostra filosofia che non è quella di prendere dei ‘nomi’. Lulic, per esempio, non lo conosceva nessuno prima di venire qui, mentre Candreva era ritenuto non idoneo. Aumenteremo il potenziale in alcuni reparti, con un accrescimento che sia anche morale perché non si vince solo col fisico ma anche con la mente e col cuore. Ieri si è vista una squadra compatta, unita, coesa, volitiva, determinata. Ed è stato sancito che la Lazio è la prima squadra della Capitale.”

Poi il discorso si è spostato su Hernanes e Vladimir Petkovic. Il destino del primo è ancora poco chiaro (ma sono più alte le probabilità di una permanenza nella capitale), mentre il secondo chiederà rinforzi e più voce in capitolo in fase di mercato:

“Petkovic? Ha un contratto e noi siamo abituati a onorarli, siamo soddisfatti delle prestazioni che ci ha reso, non è stato messo in discussione prima, non lo è nemmeno oggi. Hernanes? Non è in vendita. Se arrivasse un’offerta indecente? Non dipenderebbe da noi ma dal giocatore, Lichtsteiner è andato via perché era lui che voleva andare alla Juve. L’Europa League Qualcosa è stato fatto dalla Uefa con l’accesso dal 2015 alla Champions per la squadra vincitrice ma bisognerebbe potenziare i proventi economici altrimenti parecchie società continueranno a non schierare le squadre migliori perché giocare di giovedì è un danno psico-fisico”.

Lotito chiede ai tifosi di avere fiducia nella società e si complimenta con l’organizzazione del derby che ha evitato ogni tipo di incidente dentro e fuori dal campo:

“Cari tifosi, niente è lasciato al caso. Come la Salernitana, promossa in Prima Divisione e che sabato ha vinto la Supercoppa di Lega Pro, dove militano 13 giocatori della Lazio. Il derby sicuro? Grazie alla regia del prefetto Pecoraro e del questore è stato messo in campo un sistema che ha prevenuto ogni azione che poteva guastare questa festa, è stata una gran giornata di sport all’insegna del tifo. Il razzismo? Dobbiamo essere inflessibili nel reprimere certi fenomeni, anche con sanzioni durissime. Ma ci deve essere anche un momento di prevenzione che passa attraverso un processo di educazione dei giovani e il recupero della cultura della legalità. Gli stadi, in questo senso, possono rappresentare un punto di ritrovo, vissuti 24 ore su 24 dai cittadini, dove respirare i valori dello sport e gli ideali della propria squadra del cuore. E poi, se uno si sente a casa propria, non userà lo stadio come cassa di risonanza per esprimere disagi”.

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ultimo aggiornamento: 28-05-2013


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