Zauri e il salvataggio della piccola Giulia nel pozzo: "Poteva essere mia figlia"

Il fatto è noto da due giorni. L'incredibile salvataggio è avvenuto domenica pomeriggio, nel ristorante Met” a Ponte Milvio, a Roma. La bambina, nipote di Zibì Boniek, figlia dell’ex tennista Vincenzo Santopadre e Karolina Boniek, è caduta dentro una voragine, vicino al bagno del ristorante. Il pozzo era coperto da una pezzo di legno di due centimetri. Dopo alcuni momenti di panico, Luciano Zauri, calciatore della Lazio, è riuscito, con una corda, a tirarla su.

La piccola, trasportata in ospedale per precauzione, non ha riportato alcuna conseguenza. Zauri ha rilasciato un'intervista dalle frequenze di Lazio Style Radio, la radio ufficiale del club capitolino. Il difensore racconta quei momenti e non vuole prendersi alcun merito:

"Non voglio prendermi meriti. La bimba è stata eroica, ha lottato fino alla fine, mi ha ascoltato. Mi sono trovato in mezzo a una situazione particolare, per fortuna si è risolta nel migliore dei modi. Avevamo quasi finito il pranzo, ad un certo punto nel ristorante si è scatenato il panico. Alcune persone correvano verso il bagno gridando “è caduta una bambina”. Sotto il lavandino si era aperta una voragine, la piccola era sprofondata, urlava, piangeva, era tutto buio. Una scena incredibile, non la scorderò mai. Ho cercato di vedere cosa si potesse fare senza compiere gesti inconsulti. Ho provato a calarmi giù appoggiandomi con la schiena e aiutandomi con le travi. Col telefono ho illuminato il pozzo, la bambina aveva solo la testa fuori dall’acqua. La piccola, una ragazzina super intelligente, si è aggrappata a me, le ho fatto mettere i piedi sulle mie spalle. Quando è uscita ha potuto abbracciare il padre".

La storia a lieto fine non poteva non attirare l'attenzione di molte testate giornalistiche che hanno cercato di intervistare Zauri:

"E’ stato un gesto istintivo, fatto anche con un pizzico d’incoscienza, ma bisognava farlo. Ho preso la piccola per un braccio, lei è venuta verso di me, l’ho abbracciata e rassicurata prima di farla salire sulle spalle» . Il gesto di Luciano ha fatto il giro del Paese, tutta l’Italia ieri l’ha cercato per intervistarlo: «In quei momenti non ragioni molto, la bimba urlava, piangeva. Ho una figlia di 4 anni e mezzo, è come se in quel pozzo avessi visto lei. Ho fatto ciò che tutti avrebbero fatto. Ho ricevuto tanti ringraziamenti, è l’ultima cosa da dire, tutti volevamo che Giulia stesse bene. E’ andata benissimo per fortuna".

Resta da capire, a questo punto, come e perché sia possibile cadere in un pozzo di un ristorante "in", situato in una zona non certo malfamata di Roma. I proprietari del Met hanno diffuso una lettera di scuse:

"Quali proprietari del Ristorante Met esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia Santopadre per quanto accaduto domenica pomeriggio alla piccola Giulia. La circostanza è avvenuta in modo assolutamente imprevedibile in quanto la porzione di pavimento che è crollata si trovava sotto ad una consolle all’interno del bagno delle signore, pertanto in un’area non calpestabile. Stiamo ovviamente facendo di tutto, di concerto con vigili del fuoco e polizia municipale, al fine di ripristinare e mettere in sicurezza l’area nella quale non sapevamo ci fosse un pozzo e proprio per questo stiamo verificando le eventuali responsabilità. Vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine a Luciano che ha consentito l’immediato recupero della piccola Giulia prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. A Vincenzo e Karolina chiediamo pubblicamente scusa per quanto accaduto confermando la nostra completa disponibilità per qualunque cosa si ritenga necessaria".

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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