Milan, Kevin-Prince Boateng non molla il secondo posto: “Con il Napoli, dobbiamo vincere”

Il centrocampista rossonero non intende mollare la corsa per il secondo posto.

Il centrocampista del Milan, Kevin-Prince Boateng, è stato intervistato da Sky Sport. Il numero 10 rossonero ha parlato dell’ultima partita di Serie A, non priva di polemiche, contro la Fiorentina e del prossimo match, contro il Napoli, decisivo in chiave secondo posto.

Durante l’ultima domenica di campionato, il Napoli ha approfittato del mezzo passo falso del Milan in casa dei viola e, grazie alla vittoria in casa ottenuta contro il Genoa, ha allungato il passo e ora è a +4 dai rossoneri. Boateng, però, non ha nessuna intenzione di mollare la possibilità di accedere direttamente alla prossima Champions League senza affrontare l’annoso scoglio dei preliminari e, quindi, vuole assolutamente vincere contro i partenopei, domenica sera.

Queste sono state le sue dichiarazioni a riguardo:

Adesso giochiamo contro il Napoli, è una partita che dobbiamo vincere per arrivare secondi perché il nostro target è arrivare secondi quest’anno. E’ una partita difficile, anzi più di difficile perché giochiamo in casa sì, ma il Napoli è troppo forte.

Riguardo l’ultima partita con la Fiorentina, Boateng non ha fatto nessun riferimento all’arbitraggio non certo impeccabile di Tagliavento e ha deciso di fare mea culpa in nome della squadra:

Non è facile quando sei avanti di due gol, loro giocano in dieci, forse con la testi pensi: “Adesso è un po’ più facile”. La Fiorentina è una squadra forte, dopo puoi anche perdere quando la testa non c’è in campo. Nel primo tempo abbiamo giocato bene e nel secondo tempo non so perché non abbiamo giocato più, né corso più come nel primo tempo.

Sulla questione razzismo, Boateng ha ben poco da aggiungere dopo quello che è successo dalla famosa amichevole contro la Pro Patria:

Secondo me io ho fatto tutto, ho fatto le mie cose. Adesso si vede che loro fanno le cose più forti, le multe, le partite senza tifosi. Questa è la strada giusta perché bisogna andare forte contro il razzismo.

Infine, un breve commento laconico sulla rinuncia forzata a Mario Balotelli, squalificato per le prossime tre partite:

Balotelli per noi è importantissimo perché è un giocatore quasi come Ibra, per forza, tiro in porta e tecnica. Certo mancherà nelle prossime partite.

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