Il Palermo attacca gli arbitri ma crede nella salvezza: “Rigore inesistente per la Juve”

Il Palermo recrimina per il rigore assegnato ieri alla Juve, ma sa bene che a questo punto della stagione le polemiche stanno a zero: fra due giorni arriva l’Udinese al Barbera, Zamparini e Perinetti credono nella salvezza.

La lotta per non retrocedere in Serie B è entrata più che mai nel vivo: a 270 minuti dal termine del campionato sono quattro le squadre che si contenderanno i due posti utili a mantenere la categoria, per le altre due invece sarà serie cadetta. Tra queste il Siena pare ormai spacciato (a -5 dal Genoa quartultimo e soprattutto con avversari in calendario del calibro di Fiorentina, Napoli e Milan), il Torino, risucchiato nelle ultime giornate, è quello messo meglio (oltre alla sfida clou col Genoa mercoledì sera, in casa tra l’altro, affronterà poi due squadre senza obiettivi come Chievo e Catania), così che alla fine rimangono due squadre per un solo posto: il Genoa e il Palermo, 35 punti contro 32, due trasferte per il Grifone (col Torino e a Bologna, poi in casa contro l’Inter) e due gare casalinghe per i rosanero (Udinese e Parma intramezzata dalla trasferta di Firenze), una lotta che si preannuncia aperta fino all’ultimo sangue.

La quart’ultima giornata andata in archivio ieri ha di sicuro fatto felice la squadra ligure, capace di battere il derelitto Pescara con un rotondo 4-1; il tutto nel giorno in cui il Palermo da vittima sacrificale perdeva in casa della Juve, un 1-0 scaturito da un controverso rigore assegnato dall’arbitro Romeo ai danni di Donati, reo di aver spintonato Vucinic nel momento in cui il montenegrino stava stoppando la palla col petto in area di rigore. Il giorno dopo il vulcanico presidente del club siciliano Maurizio Zamparini non ci sta ed esprime tutta la sua amarezza mista a rabbia a Radio Sportiva:

“Un’altra grande delusione dal punto di vista arbitrale, sia per quanto avvenuto contro di noi che quello che è successo a Genova, nel secondo e terzo gol del Genoa. La scorsa settimana avevo avvertito i naviganti e invece ieri ho visto quello che non volevo vedere. Il calcio è espressione di un’Italia che deve cambiare e che resta sempre uguale a se stessa. L´intervento di Donati ad una squadra di alta classifica non sarebbe stato fischiato, mentre noi siamo stati penalizzati con otto o nove rigori contro dei quali la metà non c’erano, a fronte di un solo rigore a favore. La Juventus era ed è più forte, ma non si è mai visto un penalty del genere. Nicchi e Braschi ce l’hanno con me perché dico la verità: il settore arbitrale è diventato una casta, che rende tutti quelli che vi appartengono impuniti e impunibili”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano della squadra Fabrizio Miccoli (“Secondo me a parti invertite il rigore dato alla Juve non lo avrebbero dato“), ma soprattutto il direttore Giorgio Perinetti, sentito da tuttomercatoweb:

“Il rigore assegnato ai bianconeri è inesistente e la riprova di questo arriva dal fatto che nessun giocatore della Juventus ha chiesto il rigore al direttore di gara. Riteniamo che una stagione durante la quale il Palermo ha avuto un solo rigore a favore e ben nove contro sia un’anomalia che non ha riscontro negli ultimi venti anni di campionato. Cosa abbia determinato tale situazione non lo so, ma si tratta di un’anomalia statistica veramente rilevante”.

In ogni modo presidente e ds sono concordi nel voltare immediatamente pagina; non è tempo di perdersi in chiacchiere, mercoledì al Barbera arriva un arrembante Udinese assetata d’Europa. In ballo tantissimo per i rosanero, Zamparini è carico:

“Penso che in questo momento abbiamo molte più possibilità del Genoa di salvarci: il Torino è nettamente più forte dei rossoblù e noi siamo arrabbiati e vi garantisco che batteremo l’Udinese con la forza della disperazione. Delle ultime partite temo quella con la Fiorentina, perché hanno una squadra fortissima che gioca un grande calcio; però noi proveremo a fare risultato anche a Firenze, siamo obbligati a farlo”.

Perinetti aggiunge:

“Adesso la nostra concentrazione è tutta sulla partita con l’Udinese, ben consci che si parla di una gara difficile dove prevarrà la paura. Noi sappiamo che dovremo fare tre vittorie nelle prossime tre gare per sperare nella salvezza. Abbiamo chiesto massima concentrazione a tutte le parti in causa ma vedo che sono appelli inutili. Da mercoledì solo il campo ci può salvare”.

I Video di Calcioblog