Llorente sempre più bianconero: "Volevo solo la Juve, siamo all'altezza di Real e Barça"

Lo spagnolo dagli occhi di ghiaccio ci ha messo poco a conquistare l'affetto dei suoi nuovi tifosi, l'accoglienza nel suo primo giorno da juventino è stata calorosissima e il giocatore più volte ha dichiarato la sua soddisfazione per come è iniziata questa nuova avventura. Oggi, nel ritiro di Chatillon, si è presentato davanti ai microfoni per la consueta conferenza stampa che vede ogni giorno un giocatore diverso pronto a rispondere alle domande dei giornalisti. Come in occasione della sua presentazione, Fernando Llorente ha sfoderato un ottimo italiano e ha risposto a tutte le domande mostrando di avere sì i piedi per terra ma anche una gran voglia di dimostrare tutto il suo valore.

Si parte subito con le prime impressioni, su Antonio Conte e sulle differenze con Marcelo Bielsa, sui suoi nuovi compagni e sulla Juventus che tanto ha voluto:

Non vedevo l'ora di iniziare ad allenarmi, il calore dei tifosi è una cosa mai vista, incredibile. Il metodo di Conte mi sembra ottimo, sono contento di lavorare con lui. È un allenatore diverso da Bielsa, qui alla Juve sono più contento e preferisco allenarmi con Conte che con Bielsa. Ho notato una grande differenza tra la Juve e l'Athletic Bilbao. La Juve si può paragonare alle migliori d'Europa, al Real Madrid e il Barcellona. Per me è un bel salto di qualità. Ho scelto l'Italia perchè volevo giocare nella Juve. Qui sono felice, il gruppo è meraviglioso e mancano ancora i nazionali. La Juve è fortissima e mi piace come la fa giocare Conte. Tevez? Mi trovo benissimo con lui, come con tutti gli altri attaccanti. Mi alleno con grandi campioni e sono contento di giocarci insieme. È più facile giocare e segnare vicino a campioni del genere.

Gli obbiettivi di squadra ma anche personali sono abbastanza chiari, quelli già ribaditi dai suoi colleghi nei giorni scorsi. Si punta al terzo scudetto consecutivo, cercando contemporaneamente di cullare anche il sogno europeo. Per quanto riguarda i suoi di obbiettivi, preferisce non promettere niente se non il massimo dell'impegno per dare il meglio sul campo:

Conte mi chiede di imparare i movimenti degli attaccanti, pian piano lo farò. Devo continuare a lavorare senza sosta. Conte mi ha anche detto che devo tirare di più, essere più cattivo sotto porta e meno altruista: posso ancora migliorare sotto molti punti di vista. Quanti gol farò? Non voglio dire una cifra, non voglio mettermi pressione. Per me è stato un anno molto duro l'ultimo all'Athletic: ora sfrutto il momento, penso solo a lavorare e dare il massimo. È presto per dire chi sarà l'anti-Juve, molte squadre di serie A si sono rinforzate molto. Il nostro obiettivo primario è il terzo scudetto consecutivo. La Champions è un sogno, sarà dura ma confido nella mia squadra.

Non poteva mancare la domanda sul numero di scudetti e Llorente ha risposto senza esitazioni, non cadendo nel trabocchetto che qualche giorno fa aveva evitato solo in parte Ogbonna: "Gli Scudetti? sono 31!". Infine, in chiusura di conferenza stampa, ha dedicato un pensiero a Tito Vilanova che ha di nuovo lasciato il Barcellona per problemi di salute: "Mi spiace molto, è una situazioni difficile, un momento complicato per lui. Spero che recuperi, gli faccio forza e i migliori auguri di guarigione". Lo spagnolo si è così congedato dai giornalisti per tornare ad allenarsi, per la cronaca l'attaccante è stato il protagonista assoluto della giornata: nella partitella di questa mattina ha messo a segno una tripletta sfoderando tutto il repertorio, gol di testa, in acrobazia e di piedi.

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