Saha-bis alla Lazio? Postiga è un desaparecido

Mercato di gennaio, finestra di operazioni dettate da fiuto e isterismo, spesso condotte sul filo di lana per rimpolpare la rosa lì dove ci sono delle lacune: alla Lazio serviva un attaccante, un giocatore in grado di sostituire o affiancare il sempreverde Miroslav Klose, tanto più perché il reparto offensivo biancoceleste era rimasto orfano di Floccari e Hernanes. Dopo un lungo setacciare nomi e occasioni, accusato il colpo per il rifiuto di Fabio Quagliarella, la premiata ditta Lotito - Tare alla fine ha deciso di puntare sul portoghese del Valencia Helder Postiga, un'acquisizione che non ha scaldato più di tanto il popolo laziale sia perché affranto dall'addio del Profeta sia perché il ricordo del flop Louis Saha, arrivato a Roma proprio l'inverno scorso, era ancora troppo fresco.

Il francese era costato a Lotito un milione di euro per poco più di due ore in campo (senza come ovvio fare il becco di un gol, anzi ritirandosi dal calcio una volta scaduto il contratto), il lusitano potrebbe rivelarsi un'altra topica clamorosa da pagare a carissimo prezzo. Postiga è arrivato nella capitale il 30 gennaio con un volo Ryanair da Valencia, il tempo di scegliere la maglia numero 46 ed è subito scomparso dai radar. Non una conferenza stampa di presentazione, a Formello si è visto per un paio di corsette, la realtà è che ha subito accusato problemi a un polpaccio, a cui poi si sono aggiunti strascichi di una pubalgia che lo perseguitava anche in Spagna, una bega da non trascurare per la Lazio che lo ha avuto sì in prestito gratuito, ma che gli garantirà un ingaggio di 1,7 milioni fino a giugno.

Giocherà mai l'ex nazionale portoghese con la maglia biancoceleste? Di sicuro ha saltato le prime due partite e Il Tempo oggi parla di uno stop che si protrarrà almeno per altre due partite: niente Catania, niente Sassuolo, poi si vedrà. Considerate le ipotetiche 17 partite in cui avrebbe potuto giocare, la Lazio ha di fatto già "bruciato" 400 mila euro e chissà che non ne sperpererà degli altri. I tifosi laziali ad oggi non sanno che pensare.

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