Italia eliminata, tutti contro Balotelli (o Balotelli contro tutti)?

L'attaccante azzurro fallisce la prova mondiale. E spacca lo spogliatoio. Sopravvalutato da Prandelli?

Italia eliminata ai gironi del Mondiale. Brasile 2014 come Sudafrica 2010. Prandelli come il Lippi bis (che poi, Lippi un mondiale l'ha vinto. Prandelli è giusto arrivato in finale agli Europei facendosi ramazzare via dalla Spagna). E' il momento della caccia ai colpevoli. Prandelli e Abete si sono dimessi , e ci mancherebbe altro. Poi ci sono i conti da regolare con chi è sceso in campo.

La prestazione di Mario Balotelli di oggi, in Italia-Uruguay, è stata da dimenticare.

L'attaccante azzurro ha anche rimediato un giallo (giusto, nella ridda di errori arbitrali commessi da Rodriguez) ed è stato sostituito da Prandelli alla fine del primo tempo.

Il ct azzurro, che certo non ha brillato per le sue scelte, fin dalle convocazioni, ha poi dichiarato, a proposito di Balotelli e per spiegar la sostituzione:

«E' un giocatore che non capisci mai quando sia calmo e quando non lo sia. È un attaccante importante, ma deve dare equilibrio, avevo paura di restare in 10»

Poi in 10 l'Italia c'è rimasta, ma a causa di un errore di valutazione dell'arbitro, che ha punito troppo severamente un contrasto di Marchisio con un rosso diretto. Altra storia. Anche il capitano della Nazionale, Gigi Buffon, ha speso parole, nel dopo-partita, che sembrano essere dirette a colui che avrebbe dovuto spaccare il mondo e trascinarci alla vittoria nei mondiali (basta ricordare, per dire, che dopo la gara d'esordio i titoli erano tutti per Balotelli):

«Quello che si pretende è la massima serenità di giudizio da parte di tutti, spesso si sente dire che c'è bisogno di ricambi, che Buffon, Pirlo, De Rossi, Chiellini e Barzagli sono vecchi, la verità è quando c'è da tirare la carretta, questi sono sempre in prima fila. Bisogna rispettare un po' di più loro, non per quello che sono stati, ma per quello che ancora rappresentano. In campo bisogna fare, e non basta il potrebbe fare o magari il farà»

ha detto Buffon a Sky.

E ha rincarato in Rai:

«In campo si vede chi c'è. E chi non c'è non c'è»

Punzecchiamenti per tutti i giovani, ma anche per l'attaccante milanista.

Che, lo ha detto sempre Sky, è stato il primo e unico a uscire dallo stadio e a mettersi ad aspettare sul pullman, mentre il resto della squadra era ancora negli spogliatoi.

Tutti contro Balotelli o Balotelli contro tutti? E' probabile che il giocatore, non nuovo a scatti d'ira, abbia combinato qualcosa nello spogliatoio fra il primo e il secondo tempo. Altrimenti non si spiega questa sequenza di frasi a metà.

Ultima, solo in ordine di tempo e arrivata mentre scrivevamo, quella di Daniele De Rossi che, a Ballarò, dice:

«La Nazianale non ha bisogno di figurine e di personaggi».

Fa un po' specie che si sia arrivati a questo, perché l'esaltazione eccessiva del personaggio-Balotelli viene da molto lontano. E anche lo spogliatoio azzurro con più d'un problema. Lo aveva ricordato lo stesso Buffon:

«Dico solo che questo tipo di problema c’era già stato in Confederations e lì avevate detto che era un valore».

Mario Balotelli a terra durante Italia-Uruguay

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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