Gascoigne di nuovo ubriaco: è ricoverato in ospedale

Ieri la notizia dell’ingaggio da parte dell’Abbey: Paul Gascoigne era pronto a tornare in campo, ma l’ultima sbronza complica i piani

Altro che rientro in campo tra pochi giorni: Paul Gascoigne ci ricasca e viene ricoverato in ospedale dopo l’ennesima sbronza. L’ex fantasista della Lazio e della nazionale inglese di calcio, sembrava essere uscito dal tunnel dell’alcol e aveva da poco firmato un contratto con l’Abbey, club di quarta divisione amatoriale, ma a quanto pare i problemi di ‘Gazza’ sono tutt’altro che superati. Ieri Gascoigne è stato prelevato nella sua casa nel Dorset e ricoverato in ospedale: il Daily Mirror pubblica le foto delle condizioni nelle quali l’ex calciatore biancoceleste è stato trovato dagli agenti di polizia e dai paramedici.

Magrissimo, occhi socchiusi e bermuda molto più grandi della sua taglia reale: Gascoigne, davanti la propria abitazione, viene accompagnato da un’agente di polizia verso l’ambulanza che lo porterà per l’ennesima volta in ospedale. Secondo il tabloid britannico, l’intervento dell’ambulanza si è reso necessario poiché ‘Gazza’ è stato trovato all’estero della sua casa, riverso per terra e in stato d’incoscienza. Di fianco a lui, una bottiglia di gin, probabilmente l’ennesima consumata nella giornata di ieri. I familiari hanno subito ringraziato i soccorsi, mentre un amico dell’ex campione inglese, esprime tutta la sua delusione ai media locali.

Sembrava che Gascoigne fosse riuscito a disintossicarsi, ma la verità è un ‘altra:

“E’ una storia molto triste – dichiara un amico del 47enne ex calciatore -. Ma la verità è che Paul ha ripreso a bere nelle ultime settimane e queste cose finiscono in un solo modo. Non sa dove andare perché il proprietario della casa in cui vive gli ha dato lo sfratto”.

L’incubo è appena ricominciato, dunque: proprio ieri il presidente dell’Abbey aveva confermato di volersi prendere cura di Gascoigne e di essere disposto ad andare a prenderlo a casa per le partite del campionato amatoriale. A quanto pare, prima di averlo a disposizione, il club dovrà attendere un bel po’ affinché sia terminato il ciclo di cure cui dovrà obbligatoriamente sottoporsi. E poi ci sarà da trovargli una nuova abitazione, visto che nella casa da cui è stato prelevato non potrà più far ritorno.