Caso Icardi: Ausilio lo dichiara incedibile, Wanda Nara insiste "ritocco o va via"

Caso Icardi - Secondo giorno di batti e ribatti con polemiche tra l’Inter e la moglie-agente dell’argentino. Il diesse nerazzurro Piero Ausilio ci ha provato a gettare acqua sul fuoco, ma non è servito praticamente a nulla. Presentatosi oggi in conferenza stampa, il dirigente dell’Inter pensava di chiudere il caso molto facilmente, dichiarando quanto segue in merito alle polemiche del giorno prima.

"Non sono arrabbiato per quanto letto domenica - le parole di Ausilio riportate da Premium Sport -, anche se l’ho trovata una cosa fuori luogo per modi e tempi. Abbiamo rinnovato il contratto l’anno scorso a Mauro, gli abbiamo consegnato la fascia da capitano e per noi è incedibile. Il resto sono solo chiacchiere. Se ci sarà qualcosa di cui discutere, ci sarà sempre tempo: ma in privato".

La replica di Wanda Nara, moglie di Icardi che ne cura anche gli interessi, non si è fatta attendere. In sostanza, la soubrette argentina, oggi nelle vesti di procuratrice sportiva, ha ribadito quanto già dichiarato ieri. In sede di prolungamento, l’Inter avrebbe promesso ad Icardi un ulteriore ritocco dello stipendio, ma ancora lo si attende invano. Senza l’aumento, il capitano non si sente “valorizzato” e quindi il cambio di casacca sarebbe la soluzione probabilmente migliore per tutti.

"Un anno fa - puntualizza Wanda Nara a calciomercato.com - , Mauro Icardi valeva 20 milioni di euro per l’Inter. Hanno rifiutato e ho rifiutato tante offerte. Era stato garantito a Mauro un ritocco dell’ingaggio qualora fossero stati risolti i problemi finanziari della società, che comunque nella stessa estate aveva investito su giocatori molto costosi. Icardi non ha mai avuto problemi ad aspettare, purché tutto venisse normalmente completato come da accordi. Per questo, le parole arrivate dai dirigenti dell’Inter mi hanno sorpreso. Sono due anni che Icardi potrebbe avere uno stipendio altissimo in un altro club, ma ha scelto di rimanere all’Inter rinunciando a tanti soldi perché legato alla società. Ma oggi non si sente valorizzato nella sua crescita, oggettiva in base alla valutazione che fa la stessa Inter del suo cartellino".

Icardi - Nara

A quanto pare, dunque, è solo una questione di soldi e alla finestra ci sarebbero diversi club pronti a ricoprire d’oro ‘Maurito’. In pole c’è l’Atletico Madrid di Simeone (che offrirebbe addirittura 50 milioni), ma anche Juventus, Paris Saint Germain, Chelsea e diversi club cinesi ci starebbero facendo un pensierino.

"L’Inter non può chiedere 60 milioni di euro per un giocatore che l’anno scorso era valutato sui 20/30 milioni di euro e pensare di non adeguare il suo ingaggio. Se l’Inter non vuole valorizzare Icardi - prosegue la moglie - ma ne cambia il valore dal proprio punto di vista in maniera così netta, sa che corre il rischio di perderlo. Di questo abbiamo già parlato con il direttore Piero Ausilio in privato. Se Mauro fosse stato legato al denaro, una settimana fa avremmo accettato l’offerta da 25 milioni all’anno per due stagioni da una società cinese. Non è questo che vuole Icardi: vorrebbe semplicemente sentirsi valorizzato dall’Inter. Per i nuovi acquisti spunta sempre una risorsa economica, per Icardi invece no. Da qui nasce il problema e la possibilità che Mauro possa lasciare l’Inter".

La patata bollente torna nelle mani della società nerazzurra.

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