La Juventus ha formulato l’offerta all’entourage di Wesley Sneijder: ingaggio di 4,5 milioni di euro netti per 18 mesi. Uno stipendio da top player, anche se ciò potrebbe destabilizzare lo spogliatoio dei campioni d’Italia. E questo dimostra quanto la Juve ci tenga a portare a casa il trequartista olandese, attualmente in forza al Galasataray.

Sneijder, però, non esce di scena dopo il sì all’offerta. La Juve gli chiede infatti di forzare la mano per liberarsi dal Gala con un esborso limitato, se non nullo. Attualmente, invece, i turchi chiedono 8 milioni di euro per lasciar partire l’ex olandese (la clausola rescissoria è addirittura di 20 milioni). A queste cifre, Marotta non è disposto a trattare e abbandona il tavolo. La palla passa al giocatore, quindi. Che ha tre settimane di tempo per provarci.

A dire il vero, Sneijder si sarebbe detto pure disposto ad abbassarsi il salario pur di fuggire da una realtà ben diversa da quella che si aspettava – il giocatore non percepisce lo stipendio da quattro mesi. L’Italia è la meta scelta per provare a risalire la corrente. E pazienza se si tratta della Juve, nemica storica di quell’Inter che Wesley ha portato in cima all’Europa.

A proposito di Europa, Sneijder non potrebbe giocare in Champions League, unico neo in un affare che Max Allegri ha già accolto con entusiasmo. D’altronde, dei tre nomi che si son fatti per il ruolo dietro le punte, l’unico che potrebbe giocare anche in Europa sarebbe Alessandro Diamanti. Pure Shakiri, infatti, sarebbe out, avendo già giocato con il Bayern Monaco.

La Juve di Allegri

Ma perché Allegri vuole a tutti i costi un trequartista di ruolo? Perché per completare la rivoluzione, non vuole un giocatore adattato in quel ruolo (come finora è stato con Vidal o Pereyra). Per abbandonare definitivamente l’era Conte, Max punta sul 4-3-1-2. Un modulo più europeo, ma che allo stesso tempo gli permetterebbe pure in Italia di cambiare in corsa. Sneijder è considerata la prima scelta, anche perché non avrebbe bisogno di adattarsi al calcio italiano.

Inserendo l’olandese in campo, naturalmente la Juve di Allegri dovrebbe lasciare in panchina uno dei titolarissimi di centrocampo. Ma chi? Forse proprio Vidal, finora ben al di sotto delle sue potenzialità (l’arrivo di Sneijder potrebbe essere l’antefatto alla partenza in estate del cileno?). Oppure Pirlo, che all’anagrafe è quello più stagionato. E potrebbe venire centellinato. Difficile pensare a Marchisio e Pogba, al momento i migliori del centrocampo bianconero. Pereyra, invece, finirebbe forse un po’ nel dimenticatoio, come sesta scelta. Pur non avendo fatto demeritato finora.

Con Pirlo e Sneijder in campo contemporaneamente, Allegri riprodurrebbe il rombo che tanto gli piace. Ma anche senza Pirlo, visto che ormai Marchisio sa recitare a soggetto in quella zona del campo. C’è da dire che qualcuno è convinto che pure l’orange – con l’età – abbia un po’ arretrato la sua posizione. Ma nessuno, finora, si è spinto a dire che Pirlo e Sneijder potrebbero pestarsi i piedi. Al massimo, lo potrebbero fare su punizione. Ma questo rischierebbe più che altro di rendere ancora più imprevedibile la Signora sui calci da fermo.

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ultimo aggiornamento: 03-01-2015


Rassegna stampa 3 gennaio 2015: prime pagine Gazzetta, Corriere e Tuttosport

Garcia: “Juve, non dimenticherò per tutta la vita”