Serie A, i presidenti vogliono tre extracomunitari per club. La Figc deciderà

La proposta è quella di allargare, a partire dalla prossima stagione, a tre gli attuali due posti per i calciatori con passaporto extra Ue. Le perplessità maggiori arrivano da Assocalciatori.


Secondo quanto scrive stamattina La Gazzetta dello Sport, i presidenti di Serie A sarebbero al lavoro per chiedere alla Figc che nella prossima stagione siano allargati a tre gli attuali due posti per i calciatori extracomunitari. Nella proposta avanzata dai presidenti resterebbe l’obbligo di far precedere ogni ingresso dall’uscita di un giocatore con passaporto extra-UE (nel rispetto della legge sui flussi migratori che prevede quote fisse stagionali per ogni sport). L’iniziativa sarebbe recente e sarebbe maturata all’interno della speciale commissione nominata dal presidente federale Giancarlo Abete, che ha la scopo di studiare riforme in tema di calciomercato. Per il momento siamo in una fase interlocutoria e qualsiasi decisione è rinviata alla prossima estate quando si pronuncerà il Consiglio Federale che di anno in anno indica le direttive in materia.
L’ultima apertura in questo senso è datata 2011, quando fu approvata la norma per il ripristino dei due extracomunitari in Serie A dalla stagione successiva. Soltanto un anno prima, infatti, a seguito del clamoroso flop ai mondiali in Sudafrica, la Figc decise di ridurre a uno il numero di calciatori extracomunitari tesserabili.

Importante, per scoprire l’esito di questa vicenda, sarà conoscere la posizione ufficiale dell’Assocalciatori, rappresentata in Consiglio Federale dal vice-presidente Demetrio Albertini. Infatti, come noto, i calciatori italiani sono contrari all’arrivo di nuovi extracomunitari che possono in qualche modo mettere a rischio il loro posto di lavoro.
Altro timore legato all’aumento del numero di stranieri riguarda la Nazionale, i cui risultati potrebbero risentire del poco spazio concesso agli italiani.

Ad oggi sono 84 i calciatori con passaporto extra Unione Europea che disputano il nostro campionato. Ma è anche da notare come in questa stagione si sia verificata un’impennata nell’utilizzazione degli under 21. Insomma, il tema lascia spazio a punti di vista opposti, considerando anche la necessità dei club italiani, soprattutto in questo periodo difficile dal punto di vista economico, di ricercare nuovi talenti a basso costo, anche in Paesi molto lontani dall’Italia.

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