Monaco, Ranieri non convince: in Francia già si fanno i nomi dei suoi successori

Una dozzina di anni fa gli accadde lo stesso, pare che Claudio Ranieri abbia la capacità di trovarsi al momento giusto nel posto giusto: quando allenava il Chelsea piombò a Stamford Bridge il ricchissimo Roman Abramovich che cominciò a spendere e spandere sotto la supervisione del tecnico testaccino il quale però non riuscì a durare a lungo sulla panchina dei Blues. Nel Principato di Monaco stessa storia: Dmitrij Rybolovlev si mette in testa di fare del Monaco una corazzata del calcio europeo, Ranieri è lì e per la seconda volta nella sua vita si ritrova in mano un bolide. L'anno scorso Ligue 2 vinta a man bassa da primi della classe, quest'anno i biancorossi hanno già speso 144 milioni di euro per comprare Toulalan, Falcao, Rodriguez e Moutinho, più i giovani e costosi (in tutto 9 milioni) Isimat-Mirin e Martial e gli svincolati Abidal, Carvalho e Monachello.

Insomma, l'obiettivo è dichiarato in casa Monaco: insidiare il Paris Saint Germain e arrivare in zona Champions, se poi dovesse arrivare il titolo tanto meglio. In altre parole la proprietà russa è ambiziosa e al contempo esigente, per questo non sono piaciute alcune dichiarazioni del realista Ranieri all'Equipe:

"E' troppo presto per dire se possiamo competere col PSG; anche Lione e Marsiglia assomigliano di più a delle squadre rispetto a noi. Ho bisogno di tempo, sarà difficile vincere il titolo già questa stagione. Per me la cosa più importante è provare a costruire il miglior gruppo possibile".

Questo virgolettato risale al 24 luglio dopo due amichevoli malamente perse dai monegaschi in terra tedesca: prima per 3-2 contro il Fortuna Dusseldorf (che ha già cominciato il campionato di Bundesliga 2) con le reti di Falcao e Rodriguez, quindi 1-0 contro l'Augusta. Due ko che pare abbiano fatto storcere il naso a Rybolovlev e che hanno fatto scrivere i giornalisti d'oltralpe: su L'Equipe si parla di un Ranieri già in bilico, sia per le recenti prestazioni che per le improvvise dimissioni di Guus Hiddink dalla panchina dell'Anzhi, l'indiziato numero uno a subentrare nell'ipotetico caso di un esonero di Ranieri, anche se il quotidiano fa pure il nome di Roberto Mancini, da poco senza squadra e già desideroso di rimettersi in gioco. Cosa c'è di vero? Impossibile saperlo, di certo c'è che ieri il Monaco ha finalmente vinto, 3-0 in amichevole contro il Leicester (ancora Falcao in gol), e che il 10 agosto comincia la Ligue 1, per i monegaschi subito trasferta insidiosa a Bordeaux.

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