Stefano Pioli

Il giornalista Luigi Garlando ha sottolineato quanto di buono ha fatto l’attuale allenatore rossonero che la settimana prossima allenerà per l’ultima volta la squadra.

Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport scrive di sperare che i tifosi del Milan forniscano il giusto tributo a Stefano Pioli, “allenatore uscente”. “E, tra una settimana, contro la Salernitana, la festa del Milan. Sì, perché Stefano Pioli merita di essere salutato con gratitudine“.

I meriti

Ha conquistato uno scudetto impronosticabile dopo 11 anni, ha riportato il Diavolo nel suo giardino, in Champions, dopo 7, accompagnandolo fino a una semifinale. Ha regalato calcio di ottima qualità, moderno, coraggioso, in linea con la tradizione di casa. Si è sempre fatto amare dai giocatori che ha conquistato con la competenza e l’onestà delle scelte. La squadra lo ha sempre seguito e difeso. Qualcuno, anche di recente, si è trascinato oltre il dolore pur di aiutarlo. Lui ha ricambiato facendoli crescere, specie i giovani”.

Signorilità

“Ma, soprattutto, Pioli merita la passerella d’onore per lo stile con cui ha rappresentato il Milan. Dopo l’indegna sclerata di Allegri, certi aspetti si apprezzano di più. Pioli ha lavorato in silenzio, con professionalità, quando lo davano per trombato (Rangnick). Quando hanno epurato Maldini, ha riempito il vuoto di una società spesso assente e lacunosa di competenze, senza mai scaricare responsabilità o invocare alibi o errori di mercato (fatti). Per mesi sulla feroce graticola social e mediatica, poco protetto dal club, ha conservato la sua compostezza. Un buon esempio per i giovani. Per questo, al di là dei derby persi, della sconfitta di Torino e degli errori commessi, Stefano Pioli meriterebbe un saluto affettuoso da San Siro. E forse, per l’ultima volta, quel coro infuocato che sa ancora di scudetto”.

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ultimo aggiornamento: 19-05-2024


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