Gohan è un ragazzino di Valencia, è nato in Colombia ma da sei anni si è trasferito in Spagna con la famiglia, nella speranza di un futuro migliore. Il destino però non è stato particolarmente generoso con lui, cinque anni fa ha dovuto combattere con un linfoma, ora la nuova battaglia è il sarcoma di Ewing ad uno zigomo. Da due giorni però le sue giornate sono decisamente più felici, da quando appunto ha realizzato il suo grande sogno e cioè quello di giocare nella prima squadra del suo club del cuore, il Villarreal. È successo due giorni fa in occasione dell’amichevole di beneficenza organizzata dal Sottomarino Giallo con il Celtic, un evento per raccogliere fondi in favore di ASPANION, l’associazione dei genitori di ragazzi colpiti da cancro della regione di Valencia.

La giornata di Gohan è stata in tutto e per tutto simile a quella dei suoi compagni di squadra per un giorno. È arrivato al Madrigal, è sceso in campo per testare il terreno prima della partita. Poi è arrivato uno dei momenti più emozionanti, l’ingresso nello spogliatoio, ad attenderlo il Vilarreal al completo ed un posto personalizzato a fianco di Cani, con tutto l’occorrente per scendere in campo. Dopo aver salutato tutti Gohan indossa la sua maglia numero 12 ed è pronto a scendere in campo per il riscaldamento. Arriva il momento della partita, è il capitano e per questo guida la squadra nella discesa in campo e si incarica anche del calcio d’inizio. Viene schierato attaccante, nonostante abbia specificato di preferire il ruolo di centrocampista, e dopo qualche secondo va in gol con una pregevole “ruleta” alla Zidane.

I compagni lo sommergono di abbracci e poi lo portano in trionfo alzandolo sulle spalle, il Madrigal applaude convinto e l’emozione è tangibile. La partita di Gohan finisce poco dopo, il ragazzo torna in panchina e riceve i complimenti da parte di tutti. Dopo il fischio finale non poteva mancare la tradizionale intervista di rito, a suggellare un giorno che Gohan non dimenticherà mai più nella sua vita. Nel raccontare ai microfoni la sua esperienza ha raccontato di aver avuto grosse difficoltà a dormire nelle notti precedenti il grande giorno, popolate dal sogno del suo ingresso in campo e magari di un gol. Ma il momento più emozionante è stato quando ha conosciuto e ha potuto chiacchierare con il suo idolo Giovani dos Santos.

Ovviamente felicissimi anche i genitori che da questa esperienza dicono di aver tratto ancora più forza nella dura battaglia che stanno conducendo insieme al piccolo Gohan. Il loro augurio è che l’esempio dato da Villarreal sia in futuro emulato anche da altri club, perché la forza di iniziative del genere vale più di mille parole in favore della ricerca. Sarà una coincidenza, ma forse neanche tanto, che una storia simile abbia avuto per protagonisti qualche mese fa quelli del Celtic con Samaras che portò in trionfo un giovane sostenitore nel giorno della vittoria del titolo. La storia di Gohan è toccante, capace di riconciliare con il mondo del calcio, basta guardare il video per sentire i brividi sulla pelle.

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ultimo aggiornamento: 05-09-2014


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