
In ottica mercato ci sono tanti i nomi in lista, tra questi quelli di Cardoso del Betis, Chukwuemeka del Chelsea e Gourna Douath del Salisburgo. Si aggiunge anche Samuele Ricci del Torino, in grande spolvero dopo la recente convocazione in Nazionale. Dopo le tante cessioni da parte del Torino, la squadra di Urbano Cairo ha comunque dato ottime risposte sul campo, mettendo in mostra tutta la qualità e freschezza di quel Samuele Ricci, destinato ben presto a fare il salto in una grande. Il Milan lo ha osservato per parecchio tempo e in estate è tornato a pensarci soprattutto dopo il brutto e lungo infortunio di Ismael Bennacer. Per i rossoneri, mettere le mani su un giocatore con le caratteristiche dall’algerino è fondamentale, anche per il gioco esplosivo e dominante di Fonseca. Il prezzo del classe 2001, però, è destinato a schizzare alle stelle. Ricci-Milan, il Torino fissa il prezzo Il centrocampista italiano difficilmente lascerà Torino per meno di 25 milioni di euro. Il Presidente Urbano Cairo, si […]
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I nerazzurri hanno conquistato il ventesimo Tricolore della loro storia e per celebrare l’impresa è stato realizzato un film che sta andando molto bene al botteghino. Il film-evento “INTER. Due stelle sul cuore che celebra il ventesimo Scudetto dell’Inter ha segnato un importante traguardo con un’accoglienza calorosa da parte del pubblico. Un successo da record Il film ha dimostrato sin da subito un impatto significativo, con numeri che testimoniano il suo vasto apprezzamento: la pellicola ha raggiunto oltre 80.000 spettatori e incassi che hanno superato il milione di euro in appena una settimana dalla sua uscita. L’entusiasmo del pubblico non si è arrestato, spingendo a un’estensione della programmazione nei cinema italiani. Un viaggio nel cuore nerazzurro “INTER. Due stelle sul cuore” offre un’esperienza immersiva attraverso la quale gli spettatori vengono catapueltati nei momenti più significativi che hanno portato alla vittoria del ventesimo Scudetto. Dal derby decisivo ai luoghi simbolici come […]

A quanto pare i due club milanesi non hanno rinunciato al progetto di WeBuild sono per i costi troppo alti che questo avrebbe avuto. Inter e Milan stanno cercando di delineare il futuro del proprio tempio distaccandosi definitivamente dall’idea di un restyling di San Siro. La loro ambizione si traduce nel desiderio comune di erigere un nuovo stadio: andiamo a vedere i motivi di questa scelta così netta. La decisione Di fronte alla proposta di rinnovamento del Meazza, avanzata dall’azienda WeBuild e appoggiata dal sindaco, Inter e Milan si sono opposte con fermezza. Le ragioni di tale scelta sono da rinvenirsi nella non convenienza economica del progetto di ristrutturazione, che, nonostante le buone intenzioni, implicherebbe una riduzione della capienza durante i lavori. Questo elemento, secondo la Gazzetta dello Sport, è di cruciale importanza per le società, dato il circolo virtuoso di presenze e incassi generati nel corso degli ultimi anni. […]
Il tecnico nerazzurro in questa stagione dovrà superarsi nella gestione del gruppo e nel mantenere la rosa competitiva nonostante il turnover. Nel mondo del calcio, ogni squadra ha quel giocatore che si distingue come la chiave del gioco, l’elemento senza il quale la magia sul campo sembra dissolversi. Per l’Inter, questa figura è incarnata da Hakan Calhanoglu. Nonostante non sia al suo apice di forma, il turco continua a essere considerato il vero insostituibile nel centrocampo nerazzurro anche se nella passata stagione sembrava esserlo più Mkhitaryan. La sua assenza si fa sentire non solo nella coesione della squadra ma anche nei risultati sul campo, che evidenziano un calo di prestazioni quando è sostituito. La centralità dell’ex Milan Hakan Calhanoglu, nonostante attraversi anch’egli un periodo non felicissimo, si conferma come un pilastro fondamentale. La Gazzetta dello Sport sottolinea come la presenza in campo dell’ex giocatore del Milan risulti determinante per il […]

L’assenza del pilastro del centrocampo nerazzurro va tamponata con diversi accorgimenti e uomini al posto giusto Nel calcio, pochi eventi testano la resilienza di una squadra come l’assenza dei suoi pilastri. Forse nessuno ne è tanto conscio quanto l’Inter di questi giorni, costretta a navigare la tempesta senza Nicolò Barella, il suo centrocampista simbolo. Una distrazione muscolare costringerà l’atleta a marginarsi dal campo fino al rientro post-sosta nazionali, lasciando la squadra a confrontarsi non solo con avversari di rilievo ma anche con il peso dell’assenza di un leader tanto sul piano tecnico quanto morale. Un vuoto difficile da colmare Barella, per l’Inter, è molto più di un semplice giocatore. È un irrinunciabile punto di riferimento in mezzo al campo, la cui assenza si fa sentire tanto dentro quanto fuori dal rettangolo di gioco. La sconfitta nel derby e il successivo infortunio hanno inferto un duro colpo allo spirito combattivo della […]
I dialoghi sono avviati con il solo Dumfries mentre per altri sei nerazzurri il futuro resta un’incognita L’Inter si trova dinanzi a una situazione contrattuale peculiare che coinvolge sette giocatori del proprio organico, ognuno con peculiarità e prospettive diverse riguardo al futuro nella squadra. Questa condizione interpella direttamente la strategia di mercato e pianificazione a lungo termine del club nerazzurro, poiché le decisioni presi su questi calciatori potrebbero influenzare sia l’aspetto economico che tecnico della rosa a disposizione dell’allenatore Simone Inzaghi. Il caso di Denzel Dumfries Denzel Dumfries sembra essere il primo fra i sette giocatori in scadenza nel 2025 ad avere un futuro già delineato. Le trattative per il rinnovo del contratto dell’olandese sono in uno stadio avanzato, con soli alcuni dettagli da limare. La conclusione positiva di questo rinnovo rappresenterebbe un’importante conferma per il reparto difensivo dell’Inter. Situazioni difensive da risolvere Tra i giocatori in scadenza si trovano […]



Dopo aver perso l’assegnazione della finale Champions del 2027 il sindaco di Milano mette Inter e Milan davanti ad un bivio decisivo Nel cuore pulsante della metropoli lombarda, il dilemma sulla futura dimora delle due illustri squadre di calcio della città, Inter e Milan, si addensa come una nebbia mattutina sui tetti di Milano. La questione al centro del dibattito è il destino dello storico stadio San Siro, teatro di innumerevoli gesta calcistiche e punto di riferimento per i tifosi milanisti e interisti. Sul tavolo delle discussioni emerge la posizione del primo cittadino, che getta luce su termini e condizioni imprescindibili legati al futuro degli impianti sportivi della città. La posizione incisiva del sindaco Il sindaco di Milano, intervenendo a un evento di risonanza cittadina, ha voluto chiarire con fermezza le condizioni alle quali Inter e Milan dovranno attenersi riguardo al loro futuro “domestico”. Con il contratto di affitto del […]