Parte la nuova stagione con un nuovo allenatore, ma per Samuel Eto’o sembra tutto fermo al 22 Maggio scorso. L’obiettivo è quello di continuare sul sentiero tracciato: “Voglio Fare meglio. Meglio io e meglio anche la squadra, abbiamo una bella squadra e si può fare ancora di più del tanto già fatto. Bisogna mantenere alta l’ambizione, ma anche il rispetto per gli avversari. Ho una voglia immensa di cominciare la nuova stagione e ho una voglia immensa di fare tanti gol. Quando non segno dormo anche poco di notte (ndr, sorride)“.
Fare tanti gol appunto, quelli che alla prima stagione da interista non sono arrivati secondo le aspettative di dirigenti e tifosi, anche e soprattutto perché l’anno passato Eto’o si è “sacrificato” per la squadra nel ruolo di attaccante esterno: “Ho parlato con l’allenatore: sempre penserò e voglio pensare a quello che è il meglio per il gruppo, ma voglio pensare anche a quello che è meglio per me. Gli ho spiegato che l’Inter mi ha preso per fare gol: posso difendere, posso fare tantissime cose, ma devo anche segnare. Benitez è bravo, troverà la maniera per non tenermi troppo lontano dalla porta e il modo per far segnare tutti gli attaccanti. Per un attaccante è una cosa bella e importante fare gol: spero quindi di non giocare lontano dalla porta“.
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Dopo mille conferme e smentite, ci ha pensato l’amministratore delegato dell’Inter Paolillo a togliere qualsiasi dubbio: Balotelli e Maicon lasceranno i nerazzurri. Nonostante le voci fossero da diverso tempo piuttosto insistenti, molti tifosi speravano ancora di non perdere due pedine così preziose, in modo particolare Maicon, in quanto difficilmente sostituibili in un mercato povero di veri talenti come quello attuale.
Questa sera durante la serata dedicata al calendario della Serie A 2010/2011, l’ad Paolillo ha risposto in maniera chiara e precisa alla domanda sull’argomento del presentatore Sky Alessandro Bonan: “Siamo nel palazzo della Borsa dove la regola fondamentale è quella di annunciare gli affari quando sono definitivi. Però penso che l’ipotesi sia estremamente attendibile. Qualcosa non è stato ancora perfezionato, ma quella sembra la strada. Per tutti e due? Sì“.
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Il difensore argentino Nicolas Burdisso, lascia trapelare per bocca del procuratore Fernando Hidalgo tutta la sua irritazione nei confronti degli intoppi creatisi nella trattativa tra Inter e Roma per il suo passaggio definitivo in maglia giallorossa. Durissime la parole dell’agente del giocatore, che ai microfoni della stampa ha dichiarato a questo proposito:
Nico è disgustato da questa situazione. È disgustato dall’Inter, che non si è mai fatta sentire, e anche dalla Roma. Perché ci aveva promesso un’estate tranquilla e invece in tre mesi non hanno trovato il tempo per mettersi a un tavolo con l’Inter. Non è vero che io e Burdisso vogliamo parlare con Moratti. Deve essere l’Inter a decidere quello che vuole. Ma una cosa è certa: se va a Filadelfia, Burdisso lo fa per rimanerci. Non vogliamo più giochini. Hanno giocato con lui mancandogli di rispetto.
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Visto il complicarsi della trattativa tra Inter e Roma dovuto anche ai recenti screzi tra le due società dopo l’intervista nella quale il capitano giallorosso Francesco Totti accusava i rivali di aver “rubato” due scudetti alla sua squadra, la Juventus prova ad inserirsi per soffiare il difensore argentino Nicolas Burdisso ai capitolini. La chiave per l’operazione potrebbe essere il centrocampista danese Christian Poulsen, che i torinesi girerebbero al Liverpool, dando così via libera al passaggio in maglia nerazzurra di Javier Mascherano e allo stesso tempo incassando parte dei soldi necessari per l’acquisto del sudamericano.
Dopo qualche interessante antipasto come la sfida disputata alcuni giorni fa tra Amburgo e Juventus, entra finalmente nel vivo il programma delle amichevoli estive per le squadre di serie A. Stasera proprio i bianconeri saranno impegnati a Cosenza contro i francesi del Lione, mentre Roma e Lazio affronteranno rispettivamente Alto Adige e Pro Patria. I match più attesi il 31 luglio, quando le due milanesi scenderanno in campo contro Arsenal e Manchester City e il 13 agosto, giorno del Trofeo Tim. Di seguito il calendario degli incontri dei club di serie A fino a Ferragosto.
Sabato 24 Luglio
CATANIA-Olympique Marsiglia (a Valence, Fra; ore 19,30)
GENOA-Stubaitol (a Neustfit, Aus)
JUVENTUS-Lione (a Cosenza, ore 20)
LAZIO-Pro Patria (ad Auronzo, ore 17)
ROMA-Alto Adige (a Riscone di Brunico, ore 17)
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José Mourinho è già totalmente immerso nell’avventura madridista: l’ex allenatore dell’Inter non solo sta conducendo con la consueta maniacalità gli allenamenti del Real Madrid durante la preparazione estiva, ma è anche foriero di consigli per la dirigenza, indicando gli gradirebbe avere con sé e chi invece è chiaramente in esubero. Di pochi giorni fa gli apprezzamenti per Felipe Melo, mentre oggi sul fronte partenze arrivano conferme di Raul allo Schalke 04 (contratto biennale a 6 milioni lordi annui); non solo Mondo Deportivo riporta anche un’altra idea dello Special One.
“Mou ha un ottimo ricordo di Ibrahimovic all’Inter ed è convinto che Zlatan si inserirebbe perfettamente nel nuovo Real che sta disegnando” riporta il quotidiano catalano, aggiungendo che le merengues sarebbero effettivamente il solo club in grado di corrispondere allo svedese l’esosissimo ingaggio che percepisce, cioè 12 milioni di euro. Pare che Mou sia poco soddisfatto di Karim Benzema, beghe legali a parte, e avrebbe poco da ridire invece sul lungagnone scandinavo che già ebbe alla dipendenze nel primo anno di nerazzurro. Poi l’affascinante proposta di offrire, come contropartita, Ricardo Kakà.
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Il giovanotto che vedete nella foto si chiama Franco Zuculini, una promessa del calcio argentino la scorsa stagione all’Hoffenheim: a lungo inseguito dal Napoli, oggi Enrico Preziosi ha spiazzato la concorrenza partenopea assicurandosi le prestazioni del centrocampista per il suo Genoa. L’accordo è stato trovato col club tedesco, ora ci sarà da definire i dettagli contrattuali col giocatore e il suo procuratore, Dario Decoud. Ma è un Genoa attivo anche su altri fronti, perché proprio oggi il Grifone ha intavolato e portato a termine un’interessante operazione con l’Inter.
Sotto la Lanterna arriva l’attaccante marchigiano Mattia Destro, una punta che ricorda Ibrahimovic che giunge nel capoluogo ligure in prestito con diritto di riscatto della comproprietà; è la contropartita messa in campo dall’Inter per arrivare ad Andrea Ranocchia, elegante difensore reduce da un brutto infortunio al ginocchio che è diventato ufficialmente nerazzurro. Tuttavia l’ex barese rimarrà in rossoblu per l’intera prossima stagione, salvo poi spostarsi in Lombardia a partire dalla stagione 2011/12: col club di Via Durini trovato un accordo fino al 2015.
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Il Francesco Totti che si è presentato ai microfoni quest’oggi è da copertina: da Riscone di Brunico il capitano della Roma risponde foriero di dettagli alle tante domande che gli rivolgono i giornalisti, dichiarazioni non banali che abbracciano quasi tutto lo scibile calcistico. Si parte da dove si era chiusa la scorsa stagione, finale di Coppa Italia con calcione a Mario Balotelli, gesto forte con annesse critiche al romano: “C’è stato un momento in cui ho pensato di smettere per quello che era successo però alla fine parlando con delle persone importanti mi hanno fatto cambiare idea perché quando c’è la passione è difficile andare su altre strade. Balotelli? Dopo quell’episodio non ci ho più parlato. Se gli stringerò la mano quando lo incontrerò? La mano gliel’ho già stretta dopo quella partita, prima della premiazione. Ma nessuno se n’è accorto. Quello che hanno detto lui e il suo procuratore non è vero. È lui che m’ha insultato parecchie volte. Mi sono innervosito quando ha messo in mezzo i romani. Quando metti in mezzo il popolo, quando insulti una città e gente che ama veramente questa maglia, a me dà fastidio. È una cosa che non tollero“.
E poi la delusione del campionato, un tricolore buttato al vento dopo una splendida rimonta e un secondo tempo sciagurato contro la Sampdoria: “Che cosa ci è mancato? Il rush finale, è mancato il secondo tempo con la Sampdoria. Lì abbiamo perso lo scudetto, perché se avessimo vinto dopo sarebbe stato tutto in discesa. Comunque altre squadre sono più forti e hanno anche dei piccoli privilegi. L’Inter è tutelata. Da tutti. Come ai tempi della Juve, penso sia uguale, non è cambiato tanto. I torti ci saranno sempre. Poi cerchi sempre di pensare che gli errori siano in buonafede. È difficile, però ci pensi. Ma quest’anno il campionato l’abbiamo perso noi. Anche perché poi, ripensando a quella partita con la Samp, potevamo chiuderla nel primo tempo. Poi ci sono stati due episodi che hanno cambiato la gara. Penso comunque che sia stato giusto così perché se una squadra vince tre competizioni su tre merita un plauso“.
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Dopo due anni spesi a Brema, pare già finita l’avventura col Werder per il talentuoso centrocampista Mesut Ozil: in seguito all’ottimo Mondiale disputato in Sudafrica (il coronamento di una stagione vissuta comunque da protagonista anche con la maglia verde della sua squadra di club) le pretendenti del giocatore di origine turche si sono fatte sentire, anche se c’era da capire se il Werder avesse voluto privarsene. Oggi il direttore sportivo della squadra, Klaus Allofs (noto ai più per il suo ruolo nella trattativa che ha portato Diego alla Juve), ha fatto sapere che Ozil è praticamente sul mercato:
“In caso di offerte concrete rifletteremo sull’eventualità di una partenza. Ma per il momento non è questo il caso. Il giocatore non ha rinnovato il contratto, speravamo di arrivare ad un accordo nei primi giorni del Mondiale, ma non abbiamo trovato una soluzione. Avevamo le nostre idee, ma la strada non si è completata”.
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“Tassi, un classe ‘95, è fuori dal normale: spero possa diventare il nuovo Baggio, verrà in ritiro a Storo con la prima squadra e l’allenatore potrà vederlo subito all’opera” parole e musica di Gino Corioni, vulcanico presidente del Brescia che in questi giorni si sta godendo il ritorno in Serie A dopo cinque anni di Purgatorio. I progetti del patron delle Rondinelle sono ambiziosi, non vuole fare da comparsa nell’anno del centenario e così ora non si pente della scelta fatta a novembre scorso.
Accadde infatti che bussarono alla porta dei lombardi prima l’Inter e poi il Milan: i nerazzurri offrivano un milione tondo di euro per quel giovanotto degli Allievi, i rossoneri arrivarono addirittura a cinque. C’era di che tentennare, alla fine non cedette e ora spera che il ragazzo possa esplodere. Ufficialmente si aggregherà alla Primavera, in pratica si allenerà con i grandi e l’allenatore Beppe Iachini non chiude nessuna porta: “È un ragazzo di grande qualità. Sono molto curioso di vederlo all’opera con chi ha più esperienza di lui. Dovremo dosarlo, ma se sarà pronto state tranquilli che verrà tenuto in considerazione“.
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